
Nessuno scossone a poche settimane dal via della stagione regolare di Serie B: la Juve Stabia sarà regolarmente ai nastri di partenza del campionato cadetto 2026/27.
Non è stato una stagione facile per le Vespe di Castellammare di Stabia che da ottobre 2025 sono commissariate a causa delle presunte infiltrazioni malavitose, arrivate a controllare biglietteria, steward e sicurezza. Dopo mesi per bonificare l’ambiente è servito un aumento di capitale per garantire il futuro del club. L’imprenditore Alfredo Guerri (già sponsor del club tramite la società Domus S.r.l.) presenta l’offerta decisiva. Il Tribunale di Napoli approva la ricapitalizzazione e gli affida il club. Ma dopo appena un mese la Procura di Napoli Nord svela una presunta truffa sui crediti fiscali legati al Superbonus 110%. La Guardia di Finanza sequestra oltre 14,5 milioni di euro, congelando quote e complessi aziendali di Domus S.r.l. e Gold S.r.l. con l’ipotesi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
E su questo presupposto che parte il reclamo del Bari di patron De Laurentiis. Il proprietario del Bari infatti, dopo la dolorosa retrocessione dopo il playout perso contro il Südtirol, aveva chiesto alla nuova Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive di verificare la regolarità dell’iscrizione delle Vespe. Il sospetto dei biancorossi era capire se per iscrivere il club fossero state impiegate risorse finanziarie finite sotto la lente della Procura. Nonostante il sequestro preventivo a carico della holding di Guerri, l’iscrizione al campionato non è mai stata contaminata dai crediti al centro dell’inchiesta.
Come specificato dall’amministrazione giudiziaria della Juve Stabia, tutte le pratiche economiche e burocratiche per la partecipazione alla Serie B sono state curate direttamente ed esclusivamente dall’Amministrazione Giudiziaria prima del passaggio di consegne finale. In parole povere, non è stato impiegato alcun credito d’imposta riconducibile alla Domus S.r.l. o a terzi.
Il verdetto dunque è: la Juve Stabia ai nastri di partenza della B, il Bari condannato alla C







