
A CURA DI GIOVANNI COPPOLA
SCAFATI – Un consiglio comunale dai toni inizialmente pacati, ma che ha comunque riservato momenti di tensione politica e alcuni passaggi significativi negli equilibri dell’assise cittadina. A caratterizzare la seduta di ieri sono state soprattutto le numerose assenze tra i banchi dell’opposizione e i nuovi cambi di collocazione politica all’interno del Consiglio.
Tra i consiglieri di minoranza erano presenti all’apertura dei lavori soltanto Ambrunzo, Velardo e Vitiello, ai quali si è aggiunto successivamente Michele Grimaldi. Una opposizione che fatica data la continua perdita di pezzi causata appunto dai cambi casacca.
Tra gli aspetti più rilevanti della giornata figurano i nuovi passaggi di casacca. I consiglieri Ciliberti e Attianese hanno ufficializzato il loro approdo a Futuro Nazionale, mentre Nunzia Pisacane, come già anticipato nei giorni scorsi, ha aderito alla maggioranza entrando in Fratelli d’Italia, rafforzando ulteriormente lo schieramento che sostiene il sindaco Pasquale Aliberti.
Il momento più acceso della seduta si è registrato durante la discussione relativa alle commissioni consiliari. Ambrunzo ha chiesto una revisione della composizione delle commissioni alla luce del passaggio di Pisacane alla maggioranza, cogliendo l’occasione per evidenziare quelle che ha definito continue assenze di alcuni componenti della maggioranza ai lavori commissionali.
A replicare è stato il consigliere Cavallaro, che si è detto favorevole a una revisione delle commissioni ma ha sottolineato come molte difficoltà siano state determinate dalla convocazione delle sedute in orari mattutini, spesso incompatibili con gli impegni lavorativi dei consiglieri.
La risposta di Ambrunzo ha ulteriormente acceso il confronto. Il consigliere di opposizione ha infatti ricordato che chi decide di candidarsi è consapevole degli impegni che il ruolo comporta, aggiungendo che anche lui svolge la propria professione e riesce comunque a garantire la presenza ai lavori istituzionali.
A quel punto Cavallaro ha chiesto il diritto di replica, che però non gli è stato concesso dalla presidente del Consiglio. Una decisione che ha provocato la dura reazione del consigliere di maggioranza, visibilmente contrariato, fino a contestare apertamente la presidente anche durante la pausa dei lavori concessa dall’aula con voto per alzata di mano.
Successivamente il Consiglio ha affrontato il punto relativo al DOS. Sul tema è intervenuto Michele Grimaldi, che ha espresso perplessità in merito agli standard urbanistici disponibili per i cittadini scafatesi. Secondo il consigliere, a fronte dei 18 metri quadrati pro capite previsti dalla normativa, la città di Scafati si fermerebbe a circa 7 metri quadrati.
Il sindaco Pasquale Aliberti ha replicato evidenziando la differenza tra il Piano Urbanistico Comunale e il Documento di Orientamento Strategico, sostenendo inoltre che diverse opere realizzate dall’attuale amministrazione contribuiscono alla creazione di nuovi standard urbani a beneficio della collettività.
Dopo questo confronto, il resto della seduta è filato senza particolari ostacoli per la maggioranza. L’opposizione ha infatti abbandonato l’aula, lasciando il campo libero alla coalizione di governo cittadino che ha così approvato in autonomia i successivi punti all’ordine del giorno, compresi i debiti fuori bilancio.
Un consiglio comunale privo di grandi colpi di scena sotto il profilo amministrativo, ma che ha confermato i continui movimenti politici all’interno dell’assise e le tensioni ancora presenti nei rapporti tra maggioranza e opposizione.





