
La settimana scorsa, la Scafatese ha battuto più colpi, con precisione ben 4 (De Chiara, Proia, Santarpia, Tripi), mirati a infoltire il centrocampo che, a questo punto ,sarebbe rivoluzionato rispetto alle conferme della scorsa stagione.
E l’attacco? Questa è la spasmodica domanda degli addetti ai lavori e tifosi. La Scafatese “veramente” vuole puntare su Maggio in serie C? Tale espressione di stupore, combinata a un pizzico di follia, è più che lecita. Il 36enne centravanti, pur conquistando più promozioni tra i professionisti, non vi ha mai giocato, sarebbe la sua prima apparizione. Sistematicamente, come tanti, ha sempre preferito restare in D a fare le fortune delle favorite alla vittoria finale.
Certo, c’è Sasà Molinaro, altro beniamino della tifoseria, lui la serie C l’ha masticata eccome. Viterbese, Lucchese, Catanzaro e Altamura per un totale di 85 presenze fra campionato e coppa, 6 reti segnate (2 coppa, 4 regular season). Numeri a parte, Sasà ha caratteristiche ben diverse dall’ariete puro, tanto è vero che si adatta anche come secondo d’appoggio, più defilato e d’inserimento. Atleta dalla grande generosità e disponibilità.
Eppure, ascoltando il direttore Fusco, che non si sbilancia, non sarebbe un problema. Una sola cosa trapela: nel caso, il club è sempre pronto e vigile sul mercato per sistemare ogni tassello, ma sempre in maniera oculata senza gettarsi a capofitto su nomi altisonanti e scelte d’istinto. L’ideale è un calciatore dal titolo definitivo, ma non si escludono prestiti di prestigio.
In realtà c’è un aspetto che ora bisogna badare: il limite massimo di 23 atleti da presentare per la Serie C Lega Pro. Al momento la Scafatese è in esubero e il mercato in uscita è un tantino bloccato. Le riconferme, circa 16, forse avvenute sulle ali dell’entusiasmo e della “gratitudine”, adesso pesano un po. Nessuno, o quasi, ha intenzione di lasciare il club (Maggio su tutti, rifiutate Pro Patria e Reggina), per il quale si è consolidato grande attaccamento e fedeltà, a testimonianza del grande lavoro svolto dai dirigenti fuori dal rettangolo verde. Gli unici che potrebbero cedere a offerte ammiccanti sembrerebbero Acquadro e Convitto.







