
a cura di GIOVANNI COPPOLA
Si accende il dibattito politico dopo il recente intervento di Michele Grimaldi, consigliere e presidente della Commissione Garanzia, che ha sollevato pubblicamente una questione delicata attraverso un post sui social: la possibile presenza di consiglieri e assessori morosi nei confronti del Comune.
Al momento, lo stesso Grimaldi invita alla cautela, definendo la vicenda come un semplice “chiacchiericcio da Palazzo Mayer”. Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni circolate negli ambienti amministrativi, vi sarebbero amministratori non in regola con il pagamento dei tributi comunali, una circostanza che, se confermata, aprirebbe scenari rilevanti sul piano etico e istituzionale.
“Non possiamo chiedere sacrifici ai cittadini se chi amministra la cosa pubblica non è in regola con i pagamenti”, ha dichiarato Grimaldi, sottolineando la necessità di coerenza e responsabilità da parte di chi ricopre incarichi pubblici.
Proprio per fare chiarezza sulla situazione, il consigliere ha depositato un’istanza formale indirizzata alla Segretaria Generale del Comune. La richiesta è precisa: ottenere un quadro aggiornato, alla data del 1° aprile 2026, della posizione tributaria di consiglieri, assessori e sindaco.
Grimaldi ha inoltre ribadito che l’iniziativa non ha finalità accusatorie, ma nasce esclusivamente come strumento di garanzia. “La mia istanza – ha specificato – è volta unicamente a tutelare trasparenza e legalità”.
In attesa di eventuali riscontri ufficiali, la vicenda resta sotto osservazione, alimentando un confronto politico che tocca temi centrali come l’etica pubblica, il rispetto delle regole e il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.





