
È entrato pienamente nel vivo, registrando un’ampia e calorosa partecipazione da parte dei cittadini, il cinquantatreesimo corso di formazione per volontari ospedalieri promosso dall’AVO Nocera-Pagani ODV e guidato con dedizione dalla presidente Antonietta Pannullo. Il corso, dal titolo “L’ amore che cura” si sta svolgendo presso la Sala Colella dell’Ospedale Umebrto I di Nocera Inferiore. Fin dai primi incontri, la risposta della comunità è stata straordinaria, a conferma di un forte desiderio di vicinanza e solidarietà verso chi affronta momenti di fragilità.
L’avvio dell’iter formativo ha visto una presenza istituzionale particolarmente sentita, testimonianza diretta di quanto l’amministrazione sia vicina al mondo del volontariato locale. La prima lezione ha accolto con entusiasmo il Sindaco Paolo De Maio, l’Assessore Federica Fortino e il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Alfano. Durante la giornata di apertura, la presidente Antonietta Pannullo ha espresso profonda gratitudine verso i rappresentanti delle istituzioni per le parole di stima e il costante sostegno, rivolgendo un caloroso augurio di buon cammino a tutti i numerosi corsisti.
Il percorso è poi proseguito verso il secondo appuntamento, centrato su un tema di primario rilievo e di altissimo valore umano: le cure palliative e la qualità della vita. Nel corso della serata, caratterizzata da un clima di profonda intensità formativa, è stato ribadito come le cure palliative non rappresentino affatto la fine del percorso di cura, bensì l’attenzione più rigorosa e partecipe verso la dignità della persona, il miglioramento della qualità della vita e il sollievo dalla sofferenza. 
A guidare i corsisti in questo delicato approfondimento è stato un team di professionisti di grande sensibilità ed esperienza, composto dalla dottoressa Rita Contaldo, Responsabile della UOSD Terapia del Dolore del Presidio Ospedaliero “Andrea Tortora” di Pagani, dai dirigenti medici dottor Diego Giordano e dottoressa Rosalba Mari, e dalle psicologhe dottoressa Raffaella Califano e dottoressa Annamaria Marrazzo. A tutti loro è andato il grazie dell’associazione per aver saputo trasmettere insegnamenti preziosi che arricchiranno concretamente l’operato dei futuri volontari, pronti ora a proseguire verso i prossimi appuntamenti del corso.






