
Una tradizione che unisce fede e popolo
A Pagani non è mai una festa qualunque. La Madonna delle Galline è uno di quei momenti che uniscono fede, tradizione e identità popolare, trasformando le strade in un luogo di incontro, preghiera e memoria condivisa. Anche nel 2026 l’appuntamento torna a richiamare fedeli, curiosi e appassionati di cultura popolare, in un’atmosfera che resta unica nel suo genere.
La storia della devozione
Dietro questa celebrazione c’è una storia che i paganesi conoscono bene. La tradizione racconta che furono alcune galline a riportare alla luce un’immagine sacra della Vergine, dando origine a una devozione profondissima. Da allora la Madonna delle Galline è diventata il simbolo di un legame fortissimo tra il popolo e la sua protettrice, tra spiritualità e vita quotidiana.
I riti più attesi della festa
Il cuore della festa resta nei suoi riti più amati: le celebrazioni religiose, la processione, i canti, i cortili addobbati e il suono delle tammorre che accompagna i giorni più intensi. È proprio questo intreccio tra sacro e popolare a rendere la festa così speciale. Non è solo un evento religioso, ma un pezzo vivo della storia di Pagani.
Una città che si emoziona ogni anno
Chi la vive da vicino lo sa bene: in quei giorni la città cambia volto. Si riempie di suoni, profumi, voci e gesti antichi che continuano a passare da una generazione all’altra. E forse è proprio questo il segreto della Madonna delle Galline: non essere soltanto una tradizione, ma qualcosa che ogni anno riesce ancora a emozionare davvero.








