
Napulitanata CON PEPPE SERVILLO (7 NOVEMBRE)
Un viaggio musicale nelle vene della tradizione partenopea, condotto da una delle voci più intense della scena italiana. Napulitanata è molto più di un concerto: è un atto d’amore verso Napoli, le sue melodie, i suoi poeti e la sua anima. Peppe Servillo, con la sua eleganza vocale e interpretativa, dà vita a una serata di emozioni forti, tra classici immortali e perle meno note. Un omaggio colto, passionale, viscerale: da ascoltare a cuore aperto.
Questo bimbo a chi lo do- di e con Eduardo Tartaglia (14 NOVEMBRE)
Una commedia esilarante dal cuore tenero
Arriva sul nostro palcoscenico una nuova, irresistibile commedia firmata Eduardo Tartaglia, autore e attore amatissimo dal pubblico per la sua ironia travolgente e l’inconfondibile stile partenopeo: “Questo bimbo a chi lo do” è uno spettacolo che fa ridere, ma anche pensare… e tanto!
In una girandola di situazioni comiche e paradossali, tra malintesi, colpi di scena e scambi di identità, Tartaglia ci porta dentro una storia che parla di paternità, affetti, responsabilità e desideri nascosti, con la sua solita maestria nel mescolare leggerezza e profondità.
Con il suo umorismo tagliente e poetico, Eduardo Tartaglia costruisce un racconto pieno di umanità, dove dietro ogni risata si nasconde una piccola grande verità. Un bambino “inaspettato” diventa il pretesto per mettere sottosopra vite, relazioni, ruoli e certezze… e per ricordarci che a volte basta un imprevisto per scoprire davvero chi siamo.
Un cast affiatato, dialoghi brillanti e una regia dinamica completano questo spettacolo dal ritmo incalzante e dal cuore sincero.
Perché il teatro, quando è fatto con intelligenza e sentimento, riesce sempre a sorprenderci. E farci tornare a casa con il sorriso.
Il medico dei pazzi CON GIANFELICE IMPARATO (22 NOVEMBRE)
Il capolavoro di Scarpetta torna a vivere con l’energia e la maestria di Gianfelice Imparato. Il Medico dei Pazzi è una commedia irresistibile, ricca di equivoci e trovate geniali, che racconta la follia – vera o presunta – di una Napoli sempre viva, colorata e imprevedibile. Un grande classico che continua a far ridere, perché racconta le debolezze di ieri e di oggi con affetto e sagacia.







