
In fisica, il piano inclinato è una macchina semplice costituita da una superficie piana disposta in modo da formare un angolo maggiore di 0° e minore di 90° rispetto alla verticale, rappresentata dalla direzione in cui si esplica la forza di gravità (che può essere determinata ad esempio attraverso un filo a piombo). Il piano inclinato può essere ‘’liscio’’ (senza attrito) o ‘’scabro’’ (con attrito).
Un piano inclinato storico-politico ? Eccolo. La “crisi di luglio” del 1914 – evocata ieri dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo il clamoroso sconfinamento di droni russi nello spazio aereo della Polonia – fu caratterizzata da quella «imprudenza di comportamenti» da parte dei grandi Stati europei, tali da precipitare il continente nella Prima Guerra Mondiale: un conflitto che Austria e Germania immaginavano limitato nel tempo e nello schieramento, e che invece si rivelò uno scontro lungo in cui furono coinvolti tutti gli Stati del vecchio continente, con una carneficina mai vista prima nella pur sanguinosa storia europea.
Tutto iniziò con l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono di Austria e Ungheria, il 28 giugno a Sarajevo, da parte del nazionalista serbo Gavrilo Princip. Iniziarono quindi a susseguirsi lunghe settimane in cui la diplomazia fallì l’obiettivo di evitare che la scintilla iniziale scatenasse l’incendio. L’Austria minacciò subito la Serbia di ritorsioni, e il presidente francese Poincarè si recò in Russia, Paese alleato della Serbia, per tentare di formare un fronte che bloccasse le minacce di Vienna. Questa si accordò con l’alleato tedesco per una guerra lampo alla Serbia che ponesse gli Stati europei davanti al fatto compiuto.
La Gran Bretagna, che aveva migliorato i rapporti con la Germania, ritenne improbabile un conflitto e non intervenne diplomaticamente.
Entrambi gli ultimati vennero respinti, le truppe del Kaiser invasero il Belgio per raggiungere il territorio francese, spingendo la Gran Bretagna a entrare nel conflitto. Seguirono in pochi giorni le dichiarazioni di guerra della Serbia alla Germania, dell’Austria-Ungheria alla Russia, della Francia all’Austria-Ungheria, dell’Inghilterra all’Austria-Ungheria. Era la Prima Guerra Mondiale. L’Italia vi entrerà il 24 maggio dell’anno seguente.
Il ruolo dell’Articolo 4 della NATO e i rischi di escalation internazionale ? L’Articolo 4 è stato invocato pochissime volte, e l’Articolo 5 solo una volta, durante l’11 settembre dagli Stati Uniti. L’Articolo 4 obbliga i paesi dell’Alleanza a fornire aiuto e assistenza, non a entrare automaticamente in guerra.
Riferendoci alle parole del presidente Mattarella sul “piano inclinato”, è giusto sottolineare come il sistema di alleanze possa far scattare rapidamente una risposta coordinata in caso di attacco: Quando qualcuno viene attaccato, si innesca la risposta degli altri e i conflitti si possono allargare in un attimo. Bisognerebbe dialogare. Ci si può auspicare pace e dialogo, ma se dall’altra parte c’è un orecchio che non sente, bisogna prenderne atto. Siamo oltre la soglia del pericolo, situazione effettivamente paragonabile a quella della vigilia del primo conflitto mondiale del secolo scorso. L’ora delle responsabilità ma anche quella delle scelte comuni.







