
Spesso Togliatti diceva a Nenni: tu non sai odiare. Ovviamente tante virgolette per odiare, termine usato per le battaglie politiche. A volte “odiare” è davvero necessario, almeno per stabilire la verità storica, tenere a bada il “lei non sa chi ero io” – ma anche il noi usato in modo poco accorto – per far capire al presunto dittatorello di turno che è finito il tempo delle telefonate a direttore e capo-redattore con richiesta di correzione del pezzo sgradito, per ribattere alla presunta stampa libera odierna ricordando che ieri tale stampa era legata al piacere da ottenere e che il cambio d’umore attuale si giustifica con il non averlo ottenuto. Tra l’io e il noi, scegliamo il coloro, specialmente il coloro che voteranno ricordando gli anni della palude e quelli più recenti caratterizzati dal “fare”. Vale per qualsiasi città, Popolare o meno








