
Presente nel 98 per cento delle votazioni e protagonista sui temi sanitari. Tre proposte di legge ancora senza esito. Resta da misurare la ricaduta concreta dell’attività parlamentare sull’Agro e sulla Costiera amalfitana
In vista delle prossime elezioni politiche, AgroToday avvia una ricognizione sull’attività dei parlamentari eletti nei collegi del territorio. Un percorso giornalistico che riguarderà progressivamente i diversi rappresentanti istituzionali, senza distinzioni di appartenenza politica.
L’obiettivo è confrontare presenze, incarichi, interventi, proposte di legge, interrogazioni e atti di indirizzo con i risultati effettivamente prodotti nei territori rappresentati. Non una pagella costruita sulle dichiarazioni politiche, ma un’analisi basata sull’attività ufficialmente registrata in Parlamento e sulla sua possibile ricaduta locale.
Il primo profilo è quello di Imma Vietri, deputata di Fratelli d’Italia eletta nel 2022 nel collegio uninominale Campania 2–U05 “Scafati”.
Nata a Salerno il 21 ottobre 1969, Vietri è diplomata al liceo scientifico “Andrea Genoino” di Cava de’ Tirreni e ha svolto attività nel commercio e nel settore imprenditoriale. Prima dell’ingresso alla Camera non ha ricoperto mandati elettivi come consigliera comunale, provinciale o regionale. Si è candidata al Consiglio regionale della Campania nel 2015 e nel 2020, senza essere eletta.
La sua esperienza politica si è formata soprattutto nell’organizzazione di Fratelli d’Italia. È stata componente della Direzione nazionale, responsabile regionale del Dipartimento tutela vittime, coordinatrice e portavoce provinciale del partito e commissaria delle sezioni territoriali di Cava de’ Tirreni, Eboli e Capaccio Paestum. Nel 2025 è tornata alla guida provinciale di Fratelli d’Italia.
Il suo percorso è maturato nell’area politica di Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari esteri, già presidente della Provincia di Salerno e figura centrale del centrodestra salernitano. Vietri ha condiviso con Cirielli e con il senatore Antonio Iannone la fase di organizzazione e radicamento di Fratelli d’Italia in provincia di Salerno, sostenendo nel 2025 la candidatura dello stesso Cirielli alla presidenza della Regione Campania.
L’elezione nel collegio dell’Agro e della Costiera
Alle politiche del settembre 2022 Vietri fu candidata dal centrodestra nel collegio uninominale Campania 2–U05. Vinse con il 38,94 per cento dei voti, superando Virginia Villani del Movimento 5 Stelle, che raggiunse il 27,89 per cento, e Paola Lanzara del centrosinistra, ferma al 23,64 per cento.
Il collegio comprende 26 comuni e un territorio molto più esteso del solo Agro nocerino-sarnese. Ne fanno parte Scafati, Angri, Pagani, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Sarno, Sant’Egidio del Monte Albino, Corbara, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Castel San Giorgio, Roccapiemonte, Siano, Cava de’ Tirreni e i comuni della Costiera amalfitana.
Una rappresentanza territorialmente complessa, nella quale convivono emergenze sanitarie, mobilità e trasporti, dissesto idrogeologico, risanamento del bacino del Sarno, congestione urbanistica, difficoltà degli enti locali, tutela del paesaggio e sviluppo turistico.
Il peso nella Commissione Affari sociali
Alla Camera Vietri ha assunto il ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia nella XII Commissione Affari sociali, competente in materia di sanità, servizi sociali, disabilità e politiche per le persone fragili. Dal luglio 2023 è componente e segretaria della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.
Dal marzo 2025 svolge anche l’incarico di consigliera politica per le politiche di coesione nell’ufficio di diretta collaborazione del ministro Tommaso Foti. Un incarico che la colloca nel raccordo politico tra Governo, fondi nazionali ed europei e politiche per il Mezzogiorno, ma che deve essere tenuto distinto dall’attività legislativa svolta come deputata.
La sanità rappresenta il settore nel quale la parlamentare ha sviluppato la parte più riconoscibile del proprio lavoro. Il risultato più significativo è la risoluzione sui punti nascita approvata all’unanimità nel 2023 dalla Commissione Affari sociali.
L’atto, presentato con Vietri prima firmataria, ha chiesto al Governo di rivedere gli standard nazionali e di non utilizzare la soglia dei 500 parti annuali come unico criterio per mantenere in funzione un punto nascita. La risoluzione ha richiamato le distanze, le condizioni geografiche, la viabilità e le esigenze delle zone montane, insulari e disagiate.
È stato un risultato parlamentare effettivo, perché la risoluzione è stata approvata. Non ha però prodotto direttamente una nuova legge né la revisione automatica degli standard nazionali. Le successive controversie sui punti nascita campani dimostrano che il problema è rimasto aperto e che l’attuazione concreta dipende ancora dalle decisioni del Ministero e della Regione.
Vietri è stata inoltre prima firmataria di una mozione sull’antimicrobico-resistenza, approvata dalla Camera nel dicembre 2025, e della mozione della maggioranza sulle liste d’attesa, approvata nel 2026. Quest’ultima impegna il Governo a monitorare le prestazioni, migliorare la trasparenza delle agende, rafforzare il personale sanitario e ridurre le differenze territoriali nell’accesso alle cure.
Sono atti politicamente rilevanti e coerenti con il ruolo ricoperto in Commissione. Anche in questo caso, tuttavia, una mozione rappresenta un indirizzo rivolto al Governo: il suo impatto deve essere valutato successivamente attraverso la riduzione reale dei tempi di attesa, l’aumento delle prestazioni e il rafforzamento degli organici.
Nel dicembre 2024 la Camera ha approvato anche un ordine del giorno presentato da Vietri sulla disciplina fiscale riguardante gli enti non commerciali e il Terzo settore. L’atto ha impegnato il Governo a riconsiderare una disposizione contestata dalle associazioni. Un risultato di interlocuzione politica che non equivale, da solo, a una modifica legislativa.
Tre proposte di legge ancora senza esito
Sul piano della produzione legislativa autonoma, Imma Vietri risulta prima firmataria di tre proposte di legge. Nessuna è finora diventata legge o è stata approvata da uno dei due rami del Parlamento.
La proposta C.623, presentata nel novembre 2022, interviene sulla disciplina penale della tortura. Il testo punta a superare l’attuale fattispecie autonoma prevista dall’articolo 613-bis del Codice penale, riconducendo le condotte di tortura a una circostanza aggravante applicabile ad altri reati.
È la sua iniziativa legislativa più conosciuta a livello nazionale, ma anche la più controversa. Ha suscitato obiezioni da parte di studiosi, giuristi e organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti umani, secondo i quali la trasformazione del reato autonomo in aggravante rischierebbe di indebolire la tutela prevista dall’ordinamento italiano. La proposta è stata assegnata alla Commissione Giustizia, ma non ha concluso il proprio percorso.
La seconda proposta, C.2252, depositata nel febbraio 2025, modifica il Codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di pianificazione paesaggistica nelle aree naturali protette. Il provvedimento può assumere un interesse territoriale per una provincia caratterizzata dalla presenza di parchi, aree vincolate e territori sottoposti a una complessa stratificazione di competenze. Anche questa proposta non ha però raggiunto una fase parlamentare avanzata.
La terza, C.2315, presentata nel marzo 2025, riguarda la sanatoria degli illeciti edilizi prevista dal condono del 2003. Il tema ha un impatto potenzialmente rilevante in Campania, dove migliaia di pratiche sono ancora condizionate dai rapporti tra normativa nazionale, vincoli paesaggistici e legislazione regionale. Al momento, tuttavia, l’iter non risulta avviato in maniera sostanziale.
Le tre iniziative mostrano l’attenzione verso temi nazionali e questioni particolarmente sensibili in Campania. Il loro impatto concreto resta però, fino all’approvazione, soltanto potenziale.
Interrogazioni e vertenze territoriali
Il rapporto diretto con la provincia di Salerno si è sviluppato prevalentemente attraverso interrogazioni parlamentari, richieste di chiarimento ai ministeri, incontri e interventi pubblici.
Vietri è intervenuta sulle liste d’attesa dell’ASL Salerno, sulle condizioni degli ospedali provinciali, sull’assistenza cardiologica in Costiera amalfitana, sulla gestione dell’Azienda ospedaliera universitaria “Ruggi” e sulla permanenza in carica dell’allora direttore generale dopo il pensionamento.
Ha inoltre presentato o annunciato interrogazioni sulla sicurezza e sulle vicende amministrative di Pagani, sulle procedure di assunzione al Comune di Nocera Inferiore, sulla nuova Azienda speciale consortile Cava–Costa d’Amalfi, sulle attività estrattive in Costiera e sulla situazione istituzionale della Provincia di Salerno.
Si tratta di iniziative che hanno dato rappresentazione parlamentare a vicende locali e hanno rafforzato la presenza politica della deputata nel collegio. Il quadro delle risposte e delle conseguenze amministrative appare però disomogeneo.
In alcuni casi sono seguiti chiarimenti delle amministrazioni coinvolte; in altri le interrogazioni risultano ancora in attesa di risposta o non hanno prodotto un provvedimento governativo immediatamente riconducibile all’iniziativa parlamentare.
L’attività sul territorio appare quindi molto sviluppata sul versante della denuncia, della sollecitazione e del confronto politico, meno facilmente misurabile sul versante dei risultati strutturali.
Il 98 per cento delle presenze: un dato importante, ma non sufficiente
Il dato più evidente della sua attività parlamentare è la presenza alle votazioni. Openpolis, elaborando i dati ufficiali della Camera, attribuisce a Vietri una partecipazione pari al 98,2 per cento, con 18.441 presenze su 18.779 votazioni elettroniche.
È una percentuale molto alta, che certifica assiduità e continuità nell’esercizio del mandato. Ma il dato registra soprattutto la presenza e l’espressione del voto sui provvedimenti sottoposti all’Assemblea. Non misura automaticamente la capacità di elaborare leggi, modificare i testi, ottenere finanziamenti o risolvere le vertenze del collegio.
Essere presenti e votare quasi ogni giorno rappresenta il primo dovere di un parlamentare. La valutazione politica richiede però un passaggio successivo: verificare quanto quella presenza sia stata trasformata in iniziativa, capacità di mediazione e risultati per le comunità rappresentate.
Quale impatto per l’Agro nocerino-sarnese?
Nel lavoro parlamentare di Vietri sono facilmente individuabili risultati di indirizzo nazionale sui punti nascita, sulle liste d’attesa, sull’antimicrobico-resistenza e sul Terzo settore. Più difficile è isolare provvedimenti legislativi o finanziamenti destinati specificamente all’Agro nocerino-sarnese e direttamente riconducibili a una sua iniziativa.
Restano centrali alcune grandi questioni del collegio: il risanamento del fiume Sarno, il potenziamento della rete ferroviaria e del trasporto pubblico, la viabilità tra Agro e Costiera, la carenza di personale negli ospedali, la sicurezza urbana, il dissesto idrogeologico e le difficoltà finanziarie dei comuni.
Su molte di queste materie Vietri ha assunto posizioni pubbliche e partecipato al confronto politico. Manca ancora, tuttavia, un quadro organico che consenta di collegare la sua azione parlamentare a opere completate, risorse aggiuntive ottenute o servizi stabilmente potenziati nei 26 comuni del collegio.
Il profilo che emerge è quindi quello di una parlamentare assiduamente presente alla Camera, ben inserita nella struttura di Fratelli d’Italia e dotata di un ruolo politico significativo nella Commissione Affari sociali. I risultati più visibili riguardano gli atti di indirizzo in materia sanitaria. Più limitato è il bilancio delle proposte legislative autonome, ancora ferme, mentre la ricaduta territoriale dell’attività svolta resta da documentare attraverso risultati amministrativi e finanziari verificabili.
In vista della scadenza naturale della legislatura nel 2027, il rendiconto dovrà partire proprio da questa distinzione: da una parte la partecipazione ai lavori parlamentari, le interrogazioni e la presenza politica; dall’altra gli effetti concreti prodotti nell’Agro nocerino-sarnese e nella Costiera amalfitana.
È su questa seconda dimensione che gli elettori potranno valutare fino in fondo il mandato ricevuto nel 2022.
Didascalia: Imma Vietri, deputata di Fratelli d’Italia eletta nel collegio uninominale Campania 2–U05 “Scafati” e capogruppo del partito nella Commissione Affari sociali della Camera.






