
Provate a giudicare un idraulico, anzi due. Una città a caso: Nocera Inferiore. Chiamate un idraulico (a patto di trovarne uno vero e non uno che si cimenta per diletto): vi fa il lavoro, si prende un bel pò di quattrini e sopratutto vi fa a notare, a suo vanto, che la colpa del guasto era assolutamente da attribuire dal “collega” che aveva operato prima di lui, un classico ormai, e che solo lui in zona è in grado di fare le cose alla perfezione. Invece spesso non è così: le cose cambiano, si usurano, i tempi cambiano, non è detto che la colpa sia di chi ha fatto il primo intervento e manco è detto che chi abbia fatto il secondo sia l’unico al mondo in grado di fare le cose alla perfezione. Provate ora a giudicare un sindaco, anzi due. Quello che è un ex, se è persona seria, farà lavorare il suo successore definito in precedenza”amico”, evitando ogni mezz’ora di sottolineare che aveva cominciato lui il lavoro (anche quello sbagliato ?) e che lui avrebbe fatto meglio proseguendo. Quello che è in carica, se è persona seria, attribuirà al predecessore tutto quel che sa di continuità amministrativa e nel frattempo sarà libero di sottolineare le cose che invece appartengono ai suoi anni da primo cittadino (anche gli interventi raddrizzati). Ci sembra la normalità delle cose, come per l’idraulico. Ma invece per qualcuno così non è. Checché se ne dica, oggi l’Italia ha più bisogno d’idraulici che di eroi, di netturbini che di santi.








