
Sindaci di vario colore politico, riuniti dal Governatore De Luca a Napoli per una ragione fondamentale: delineare le prossime tappe del progetto. PRIUS vuol dire Programma di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile. Ne beneficeranno i grossi centri della Regione: Acerra, Afragola, Avellino, Aversa, Battipaglia, Benevento, Casalnuovo di Napoli, Caserta, Casoria, Castellammare di Stabia, Cava de’ Tirreni, Eboli, Ercolano, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, Nocera Inferiore, Nola, Portici, Pozzuoli, Salerno, Scafati, Torre Annunziata, Torre del Greco. Toccherà ai 23 sindaci, ovviamente in sintonia con la Regione, scegliere come a cosa destinare i fondi (anche se c’è qualche dimissionario già): Tito D’Errico, Antonio Pannone, Laura Nargi, Francesco Matacena, Cecilia Francese, Clemente Mastella, Massimo Pelliccia, Carlo Marino, Raffaele Bene, Luigi Vicinanza, Vincenzo Servalli, Mario Conte, Ciro Buonajuto, Nicola Pirozzi, Matteo Morra, Paolo De Maio, Carlo Buonauro, Vincenzo Cuomo, Luigi Manzoni, Vincenzo Napoli, Pasquale Aliberti, Corrado Cuccurullo e Luigi Mennella.






MARINO – «Si avvia uno dei programmi più significativi del ciclo dei fondi strutturali 2021/2027, che si inquadra in un disegno più complessivo della Regione Campania impegnata a ridefinire il quadro delle norme urbanistiche, ad aggiornare significativi strumenti di pianificazione a recuperare parti importanti delle città campane – ha commentato il presidente di Anci Campania nel corso della presentazione avvenuta a Palazzo Santa Lucia – Passiamo dai 200 milioni dei Pics a 360 milioni dei Prius, passiamo dalle città medie alle città-polo (centri che risultino polo urbano o polo intercomunale, con popolazione superiore ai 30.000 abitanti) e alle aree vaste. L’obiettivo è definire e poresentare progetti che favoriscano la coesione sociale e competitività, nessun Comune deve restare indietro».


