
Premiato a Paestum il cortometraggio “La Meraviglia è negli occhi”: il Primo Premio Assoluto consacra il percorso educativo dell’Istituto “Galiani” tra cinema, inclusione e creatività
Ci sono traguardi che non raccontano soltanto una vittoria, ma il valore di un’intera comunità educante. È il caso dell’Istituto Comprensivo “Abate Ferdinando Galiani” di Montoro, che ha conquistato il Primo Premio Assoluto – Miglior Cortometraggio alla XIV edizione di School Movie Cinedù, tra i più autorevoli progetti nazionali dedicati all’educazione al linguaggio cinematografico.

Nella straordinaria cornice del Parco Archeologico di Paestum, alle spalle del gigante Nettuno, al termine di un percorso che ha coinvolto 70 cortometraggi, migliaia di studenti provenienti da 49 Comuni di 8 regioni italiane, la giuria ha assegnato il massimo riconoscimento a “La Meraviglia è negli occhi”, opera realizzata dagli studenti della scuola secondaria di primo grado del “Galiani”.
Un risultato che assume un significato ancora più importante se si considera il livello della manifestazione, ideata da Enza Ruggiero e organizzata con il patrocinio del Senato della Repubblica, dei Ministeri della Cultura e del Turismo e di numerose istituzioni nazionali e regionali. School Movie Cinedù rappresenta oggi uno dei principali laboratori italiani dedicati al cinema come strumento educativo, coinvolgendo ogni anno migliaia di studenti in un percorso che unisce scrittura, recitazione, produzione audiovisiva e cittadinanza attiva.

Il cortometraggio vincitore racconta la capacità di guardare oltre le apparenze, riscoprendo la bellezza attraverso gli occhi dei più giovani. Un messaggio semplice e profondo che ha convinto la giuria, premiando non soltanto la qualità dell’opera, ma anche il percorso umano e formativo da cui è nata.

Dietro questo successo c’è una scuola che negli anni ha scelto di investire con convinzione nell’educazione ai linguaggi contemporanei. Una visione condivisa dalla dirigente scolastica Domenica Raffaella Cirasuolo, che ha sostenuto il progetto fin dalle sue origini, riconoscendone il valore educativo e partecipando personalmente anche come interprete del cortometraggio.

«Questo riconoscimento racconta la forza di una scuola che sa offrire ai ragazzi occasioni autentiche per esprimersi, mettersi in gioco e sviluppare competenze. Il cinema si è rivelato uno straordinario strumento educativo capace di creare relazioni, emozioni e consapevolezza», sottolinea la dirigente.
Alla guida del percorso creativo la prof.ssa Rosita Gargano, docente referente del progetto, autrice della sceneggiatura e delle note di regia. Forte di una formazione nel settore musicale, dello spettacolo e della comunicazione, ha accompagnato gli studenti nella costruzione del cortometraggio, coordinando il lavoro di scrittura, interpretazione e produzione e trasformando il laboratorio cinematografico in un’esperienza formativa.

Per il “Galiani” non si tratta di un riconoscimento isolato. Già nella precedente edizione School Movie l’Istituto aveva ottenuto il Premio Ambiente con il cortometraggio Fast Fashion – Fast Food = Fast Life, realizzato in collaborazione con il prof. Giovanni De Feo dell’Università degli Studi di Salerno. Il Primo Premio Assoluto rappresenta oggi la naturale evoluzione di un percorso didattico che continua a coniugare innovazione, educazione e creatività.

I veri protagonisti della vittoria restano, però, gli studenti. Sono loro ad aver dato volto, voce ed emozione a “La Meraviglia è negli occhi”, affrontando con entusiasmo tutte le fasi della produzione, dalla preparazione delle scene alle riprese, fino alla finale nazionale di Paestum avvenuta lo scorso 10 luglio. Un’esperienza che ha permesso loro di sperimentare il lavoro di squadra, la responsabilità, l’ascolto e il valore della condivisione.

Accanto ai ragazzi ha lavorato un’affiatata squadra di docenti. Alessandra D’Agosto e Annalisa Liguori hanno collaborato alla preparazione del cortometraggio, condividendone tutte le fasi oltre che a distinguersi come interpreti insieme a Umberto Vietri, Alfonso Milito e Maurizia Angelillo, che hanno preso parte al progetto con entusiasmo e professionalità.


Importante anche il contributo dei docenti di strumento Donino Gaudieri, Lucio Miele e Giuseppe De Blasio, che hanno curato la registrazione e il montaggio della sigla musicale. La colonna sonora è stata affidata alle voci degli studenti Machghoul El Medhi, Nicola Trerotola e Nathan Toro, accompagnate dall’Orchestra dell’Istituto nell’esecuzione del “Galiani March”, elemento identitario che ha impreziosito il cortometraggio.

Il progetto ha coinvolto anche Emilia Bruno, mamma di un’alunna dell’Istituto e attrice per passione, interprete della dirigente della scuola di periferia, e Giuseppe Teodosio, applicato di segreteria dell’Istituto, anch’egli presente nel cast.

Determinante è stata anche la rete costruita attorno alla scuola. L’Amministrazione comunale di Montoro, guidata dal sindaco Salvatore Carratù, ha sostenuto il progetto, così come il vicesindaco Giovanni Gaeta, presente sia alla conferenza stampa nazionale di presentazione dell’iniziativa presso il Senato della Repubblica sia alla finale di Paestum con grande entusiasmo. Un sostegno condiviso con le associazioni del territorio, tra cui Eudemonia, la Pinacoteca Comunale PiMAC, Montoro Contemporanea e la Congrega del SS. Nome di Dio di San Pietro, che hanno collaborato alla realizzazione del cortometraggio.

Accanto alla scuola, un ruolo fondamentale è stato svolto anche dalle famiglie, che hanno accompagnato gli studenti durante tutto il percorso, condividendone prove, riprese, emozioni e la grande finale.

Durante la cerimonia conclusiva, il doppiatore e attore Maurizio Merluzzo, ospite della manifestazione, ha sintetizzato il senso più autentico dell’iniziativa: «Il cinema, la scrittura e il teatro, praticati in giovane età, aiutano a creare sintonia ed empatia».

Ed è forse questa la vera ragione per cui il “A.F. Galiani” ha conquistato il massimo riconoscimento. Perché La Meraviglia è negli occhi non è soltanto il titolo di un cortometraggio: è la dimostrazione che una scuola, quando sa mettere al centro i propri studenti e costruire alleanze con famiglie, istituzioni e territorio, può trasformare un progetto didattico in un’esperienza capace di lasciare il segno. A Paestum ha vinto un film. Ma, soprattutto, ha vinto una comunità che ha scelto di credere nel talento dei suoi ragazzi.










