
Ivan Zazzaroni ospite all'Università degli Studi di Salerno
Ospite all’Università degli Studi di Salerno il direttore del Corriere dello Sport – Stadio, Ivan Zazzaroni.
Oggi, 15 maggio ore 15:30 presso l’Università degli Studi di Salerno, si è tenuto il seminario promosso dalla cattedra di Diritto dello Sport con un ospite speciale: il noto giornalista italiano Ivan Zazzaroni.
Il Direttore del Corriere dello Sport – Stadio ha fornito ai giovani studenti del corso di laurea magistrale del Dipartimento di Scienze Giuridiche un exercus generale su quello che è il panorama calcistico, che nell’ultimo periodo, sta affrontando una crisi profonda dovuta anche agli ultimi scandali sul sistema arbitrale italiano.
Il Direttore del Dipartimento, Francesco Fasolino, ha voluto sottolineare l’importanza di eventi di questo genere che possano permettere allo studente di toccare con mano quello che è il mondo del lavoro che lo circonda. «Seminari di questo genere sono molto utili ed infatti il dipartimento ha deciso, con convinzione, di non impegnarsi solo ed esclusivamente sul filone tradizione dell’insegnamento ma di favorire il più possibile il contatto tra gli studenti ed il mondo che li circonda. Ed in particolare in questo ambito del Diritto dello Sport esso rappresenta un settore che offre tante occasioni ai ragazzi dal punto di vista professionale ma soprattutto formativo»

A prendere voce anche il Presidente del Consiglio Didattico di Giurisprudenza, Giuseppe D’Angelo: «Il calcio è un fenomeno sociale ed il diritto si occupa proprio di quest’ultimi e pertanto non può disinteressarsi al calcio. Con questo tipo di insegnamento e di iniziative cerchiamo di dare ai ragazzi una formazione, i quali saranno i protagonisti di un futuro a vari titoli»
Ma quindi, come si può uscire da questa crisi profonda del calcio? A spiegarlo è indubbiamente il nostro ospite Ivan Zazzaroni che chiarisce ogni interrogativo. «Per risolvere questo problema è opportuno ricorrere a delle riforme ed all’inserimento di manager all’altezza. Per uscire da questa crisi serve partire dalla base».
Ha poi proseguito dando una panoramica generale su quelle che sono le criticità:« Il calcio non è distante dal Paese e per questa motivazione dobbiamo prima guardarci intorno e dobbiamo cercar di essere realisti. Dobbiamo risolvere per prima le piccole cose entro i due anni, anche perchè il quadriennio olimpico si esaurirà. Il mandato pertanto terminerà e per questa motivazione, o si arriva a delle conferme oppure a delle nuove elezioni. In due anni non si può cambiare il calcio anche perchè non siam riusciuti a farlo negli ultimi venti anni»






