
Una vittoria di cuore, grinta e cinismo al Giraud! Soffriamo, lottiamo e colpiamo quando serve. Prima Umbaca la sblocca da vero rapace d’area, poi nel finale ci pensa Munoz a chiudere i conti e far esplodere lo stadio! Il Messina ci prova, ma oggi il muro oplontino non si è piegato. Tre punti d’oro e il morale alle stelle, la corsa verso la C continua.
L’avvio è di marca biancoscudata (sponda Messina). Già al 9’ gli ospiti esultano: cross millimetrico di Maisano per l’accorrente Saverino che insacca, ma l’urlo strozza in gola per la segnalazione di fuorigioco dell’assistente. È il primo squillo di una gara che non conoscerà pause.Il Messina continua a premere, guidato da un ispiratissimo ma impreciso Guida. Al 24’, il numero dieci tenta la specialità della casa, un tiro a giro che però non trova l’angolo e finisce preda facile di Sorrentino. Due minuti dopo, è Kaprof a saggiare i riflessi di Iuliano con un rasoterra velenoso, ma il portiere di casa risponde presente.Proprio nel momento di massimo sforzo ospite, il Savoia colpisce con la freddezza dei grandi. Minuto 27: Nussbaumer si accentra e lascia partire un fendente respinto corto dal portiere; sul pallone si avventa come un falco Umbaca, che ribadisce in rete facendo esplodere lo stadio. Il vantaggio cambia l’inerzia psicologica del match. Prima dell’intervallo, c’è ancora spazio per i rimpianti messinesi: una punizione magistrale di Guida sembra destinata al sette, ma Sorrentino vola a deviare in corner.
La ripresa si apre con lo stesso copione: Guida contro tutti. Tra il 46’ e il 48’, l’attaccante ospite ha due clamorose chance per il pareggio, ma in entrambi i casi la mira è difettosa e il pallone sfila sul fondo tra la disperazione della panchina messinese.Il Savoia, dal canto suo, non resta a guardare e al 65’ sfiora il raddoppio con una punizione velenosa di Umbaca che sibila vicino al palo. Il Messina tenta il tutto per tutto inserendo forze fresche, e Meola diventa il protagonista dell’assalto finale. Al 77’ Giardino (subentrato a difesa della porta oplontina) dice no a una conclusione defilata, mentre all’81’ lo stesso Meola, servito splendidamente da Fiasco, spara alto sopra la traversa da ottima posizione.Il forcing finale del Messina si infrange contro l’organizzazione difensiva locale. E così, in pieno recupero, arriva il classico contropiede del KO. Al 95’, Munoz raccoglie una palla vagante, ritrova il feeling perduto con il gol e deposita in rete la palla del definitivo 2-0.







