
Una candela che lentamente si spegne, così una personalità politica e non solo della città (ha sostenuto l’elezione di D’Acunzi) ha definito quel che è successo stamattina in consiglio comunale: la maggioranza senza più numeri, la minoranza pronta a restare in aula per interrogazioni e variazioni di bilancio ma poi quasi “costretta” a uscire per il non dialogo voluto dalla Presidenza, quindi dalla maggioranza, in merito a richieste di intervento di Annalisa Carleo, Annabel Villani e Teo Galante Oliva. Assenti tra le fila della maggioranza Bove e Sessa, è scattata la verifica del numero legale: sette presenti, quindi quorum non raggiunto. Dopo la pausa di una ventina di minuti, servita a qualche telefonata, stesso esito. E’ chiaro che la seconda convocazione (domenica sera) provvederà ad approvare l’ordine del giorno (bastano 4 presenti) ma il dato politico è chiaro, è netto: la maggioranza non c’è più, al di là degli assenti anche diversi presenti, più in privato che in pubblico, hanno manifestato il dissenso per l’andamento di quest’anno e mezzo di sindacatura D’Acunzi (m.m.)








