
Questa mattina si è tenuto presso il palazzo di Città di Nocera Superiore il consiglio comunale che, in prima istanza, possedeva il numero legale dei presenti e sembrava dover andare tutto per il verso giusto.
Poi, rispetto alla negazione di risposte e addirittura della parola ad una consigliera dell’opposizione, Annabel Villani, l’intera minoranza è fuoriuscita dall’aula e, venendo a mancare anche due consiglieri di maggioranza, il numero legale non c’era piu e il consiglio comunale è stato rimandato, in seconda convocazione, a domani sera alle ore 20.
Ma l’evento più importante della giornata ritengo sia stato quello relativo all’esposizione di uno striscione giammai offensivo o lesivo nei confronti di qualcuno, da parte di un manipolo di cittadini che si è sentito chiamato in causa dopo l’episodio scabroso delle offese ricevute dalla consigliera Annalisa Carleo da un consigliere di maggioranza, oggi assente.
In questo caso lo striscione è stato fatto rimuovere nonostante io abbia letto il contenuto e non lo trovi assolutamente offensivo: un hashtag con “1 – 10 – 100 Annalisa Carleo” che doveva servire solo come mezzo e motore di solidarietà nei confronti di una persona offesa.
Credo e sposo appieno la causa di solidarietà nei confronti di chiunque venga in qualche modo svilito, vituperato ed oltraggiato e questo striscione dovrebbe rappresentare la parte della società civile ancora cosciente e coraggiosa nel difendere i propri valori prima ancora che la persona lesa.
Concludo questa mia disamina, questo mio articolo, con la consapevolezza di avere anche concittadine e concittadini ancora disposti a dire la verità, a non chinare il capo quando accadono ingiustizie e soprattutto a portare sempre avanti le proprie idee di rispetto del prossimo e di dignità della persona
Annalisa Capaldo







