
Martedì 9 dicembre, a Nola, la beneficenza ha incontrato l’alta cucina in un evento esclusivo organizzato dalla Pink Ambassador Raffaella Ferrara. L’atmosfera che si respirava nelle sale di Villa Minieri era quella delle grandi occasioni, ma con un calore umano tangibile.
Cuore pulsante della serata è stato il sostegno alla Fondazione Umberto Veronesi ETS, eccellenza italiana nel campo della ricerca medico-scientifica. L’intero ricavato della serata è stato destinato a finanziare la ricerca sui tumori femminili, un campo in cui la Fondazione è pioniera da anni.
Il progetto non mira solo a trovare nuove cure, ma a promuovere la prevenzione e a sostenere le donne che hanno affrontato o stanno affrontando la patologia oncologica. Le “ambasciatrici rosa” sono la testimonianza vivente che dopo la malattia si può tornare a vivere, a correre e a sognare, trasformando un’esperienza dolorosa in un motore di solidarietà per le generazioni future.
E proprio l’organizzatrice Raffaella Ferrara ha voluto condividere con i presenti la sua toccante testimonianza personale, dando un volto e una voce alla speranza: «Ho affrontato questo brutto male nel 2021», ha raccontato con emozione. «È stato un percorso difficile, pieno di ostacoli, ma grazie alla ricerca ce l’ho fatta. Oggi sono qui perché credo fermamente che il progresso scientifico sia la nostra salvezza, ma voglio mettere l’accento soprattutto sulla prevenzione: è l’arma più potente che abbiamo e non dobbiamo mai darla per scontata».
Il palato è stato deliziato da un menù di altissimo profilo, scandito dai piatti di chef stellati e maestri del gusto che hanno prestato la loro opera gratuitamente per la causa. Il percorso è iniziato con una selezione di starter che ha celebrato le eccellenze locali e internazionali. Dalle polpettine di chianina affumicate del “Macellaio Gourmet” Francesco Veneruso, alla suggestione iberica della Paella de Marisco di Giorgio Maddaluno, passando per la freschezza dell’Insalata mediterranea di Giovanna Voria. Particolarmente apprezzati il Panettone salato di Helga Liberto, un tocco natalizio in chiave gourmet, e le creazioni di mare come la Causa Nikkei di tonno di Nathan Wichmann e il Lobster roll di Salvatore Iazzetta.
La cena placée ha visto scendere in campo i “giganti”. Rosanna Marziale (Le Colonne) ha incantato con la sua iconica Palla di mozzarella ripiena di tagliolini al basilico. A seguire, la raffinatezza di Giuseppe Aversa (Il Buco) con la Pasta mista, ricciola, olive nere e finocchietto, un piatto che profumava di Costiera. A chiudere le portate principali, il padrone di casa Michele Perrotta (Villa Minieri) ha presentato “Via Partenope – Il mare in vaso cottura”, una complessa e gustosa sinfonia di gamberi, moscardini, rombo e frutti di mare. Il tutto esaltato dall’abbinamento con l’olio EVO dell’Oleificio Andreano.
La serata non poteva che concludersi con un trionfo di dolci d’autore. Il buffet dei dessert ha riunito i nomi più prestigiosi della pasticceria campana. Da Sal De Riso, che ha portato il suo Crumble al cioccolato e crema di castagne, all’immancabile Fiocco di Ciro Poppella. E ancora, le creazioni di Antonino Maresca (Scauratielli al mandarino), la Cupola sfogliata di Andrea Vitale, la Millefoglie di Cesare Casoria e le selezioni di dolci di Marco Infante e di Luigi Vitiello. Un dolce arrivederci firmato anche dalla Dolce tombola di Giovanni Giordano.
A suggellare il grande impegno profuso per la riuscita dell’evento, a tutti gli chef e i pasticcieri coinvolti sono stati consegnati gli attestati ufficiali della Fondazione Veronesi.
La Pink Christmas Dinner ha dimostrato che quando il territorio fa rete per una giusta causa, il risultato è straordinario. Ieri sera a Nola non si è celebrato solo il Natale, ma la vita stessa.







