
a cura di GIOVANNI COPPOLA
L’ex assessore dell’amministrazione guidata da Francesco Bottoni interviene sulla questione rifiuti e rivendica i risultati ottenuti dalla giunta di cui fece parte
La TARI torna al centro del dibattito politico a Scafati e Raffaele De Luca, ex assessore della giunta guidata dall’allora sindaco Francesco Bottoni, interviene sulla questione rilanciando l’esperienza amministrativa del passato.
«La nostra giunta, definita più volte “radical chic” dal sindaco, abbassò la TARI, aggiudicandosi anche il premio “Ricicloni”, istituito da Legambiente e assegnato da Comieco», afferma De Luca.
Un risultato che, secondo l’ex assessore, assume ancora maggiore rilevanza se rapportato al contesto dell’epoca. Era il 2003, un periodo particolarmente difficile per la Campania, alle prese con la grave emergenza rifiuti.
In quel contesto, Scafati riuscì comunque a distinguersi per le proprie politiche di raccolta differenziata. Comieco inserì la città tra i 69 Comuni più virtuosi della Campania, riconoscendo l’impegno dell’amministrazione e dei cittadini.
Il risultato sarebbe poi diventato ancora più significativo nel 2005, quando, il cosiddetto “sistema Scafati” iniziò a essere emulato come modello di riferimento per la gestione della raccolta differenziata.
L’ex assessore rivendica quindi una precisa impostazione politica: «Quello che ha prodotto la giunta di cui ho fatto parte si può dimostrare con fatti e atti».
Una replica che De Luca indirizza anche a chi, in questi giorni, gli avrebbe contestato il contenuto dei suoi interventi: «Questo per rispondere anche a chi in questi giorni mi ha detto che devo farmi dettare gli argomenti».
Il messaggio politico è chiaro: sulla TARI e sulla gestione dei rifiuti, De Luca invita a confrontare le diverse amministrazioni non sulle dichiarazioni, ma sui risultati e sugli atti amministrativi.





