a cura di GIOVANNI COPPOLA
I gialloblù cadono 0-2 nella prima gara casalinga in Serie C. Buone intenzioni, ma ancora troppo poco per impensierire un Picerno cinico e concreto
Non era certo l’esordio casalingo che la Scafatese 1922 sognava in Serie C. Al “Guariglia” di Agropoli, casa momentanea dei gialloblù, il Picerno passa 2-0 e porta a casa tre punti pesanti, confermandosi a punteggio pieno.
La squadra di Giovanni Ferraro parte con qualche buona intenzione e nei primi minuti prova a mettere pressione agli ospiti. Brunet, dopo una bella azione personale, impegna la retroguardia lucana, mentre Manzi sfiora il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Poi, però, arriva la doccia fredda.
Al 26’ Abreu trova il gol dell’1-0 con un destro al volo che non lascia scampo a Forte. La Scafatese accusa il colpo e, pur continuando a cercare la reazione, non riesce a trasformare la propria iniziativa in occasioni realmente pericolose.
Nella ripresa Ferraro prova a cambiare volto alla squadra, inserendo Toscano, Emmausso e Volpicelli. L’atteggiamento appare più aggressivo e proprio Emmausso, poco dopo il suo ingresso, cerca la via del gol dalla distanza. Ma il Picerno resiste, soffre quando necessario e aspetta il momento giusto per colpire.
Il momento arriva all’80’: Pugliese parte in contropiede, supera Forte e firma il definitivo 0-2, con la palla che, dopo aver colpito il palo, supera completamente la linea di porta.
Una sconfitta che deve far riflettere
La Scafatese esce dal campo a mani vuote e, soprattutto, con la sensazione che in questa categoria non basti soltanto l’entusiasmo. Il salto in Serie C richiede concretezza, attenzione e soprattutto la capacità di sfruttare le poche occasioni che una partita concede.
Il Picerno ha dimostrato di essere più cinico e maturo nei momenti decisivi. La Scafatese, invece, dovrà lavorare ancora tanto per trovare equilibrio e personalità. È soltanto l’inizio, e sarebbe sbagliato trasformare una sconfitta in un processo, ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare i segnali arrivati dal terreno di gioco.
Da tifoso e da osservatore, il pensiero è semplice: questa squadra va sostenuta, ma anche spronata. La Serie C non fa sconti a nessuno e ogni dettaglio può fare la differenza.
La strada è lunga. Ora serve reagire, senza alibi e senza perdere fiducia.
Forza Scafatese! 💛💙






