
C’è un filo invisibile e potentissimo che lega la melodia classica napoletana ai mutamenti della società, alla moda e all’antropologia urbana. A tesserlo, nel cuore di Napoli, è l’associazione Napulitanata ETS, che in occasione del 150° anniversario della nascita di Vincenzino Russo (1876-1904) presenta l’esposizione “Vestire la Canzone. Poesia, Iconografia e Costume dell’Opera di Vincenzino Russo”. Inaugurata lunedì 19 ottobre nella sala da concerti di Napulitanata (in Piazza Museo Nazionale 10/11, di fronte al MANN), la mostra rimarrà aperta al pubblico con ingresso libero fino al 31 dicembre (dal lunedì al venerdì ore 9.30-14.30, il sabato ore 18.00-20.00, con prenotazione obbligatoria via email a mostra@napulitanata.com). Un progetto di grande respiro realizzato grazie al contributo della Regione Campania (L.R. 7/2003 – Piano per la promozione culturale 2026) e nato dalla sinergia con la cattedra di Musicologia della Federico II e la cattedra di Costume per lo Spettacolo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
La visione di Mimmo Matania: completare il racconto della canzone napoletana
Per comprendere la portata di questo progetto, ci siamo confrontati con il presidente di Napulitanata, Mimmo Matania, che ci ha guidato alla scoperta di un autore fondamentale ma spesso ingiustamente marginalizzato. «Più che cambiare il modo di percepire questi autori, la mostra lo completa», spiega il presidente Matania. «La canzone napoletana è specchio della società e del costume dell’epoca, inteso sia come cultura che, nel nostro caso specifico, proprio come abiti raffigurati nelle copielle e negli spartiti storici dei brani di Vincenzo Russo». Morto a soli ventotto anni, Russo ha lasciato un’eredità artistica immensa e straordinariamente moderna, purtroppo penalizzata dalla brevità della sua vita e da un percorso storiografico che lo ha talvolta etichettato come “minore” rispetto a giganti come Di Giacomo o Murolo. «In soli ventotto anni ha composto grandissimi classici e una produzione straordinaria», sottolinea Matania, evidenziando la modernità di un autore che ha saputo raccontare la transizione urbana e culturale verso la modernità internazionale.
Dalla ricerca accademica ai bozzetti: il ponte con i giovani
Uno degli aspetti più affascinanti di Vestire la Canzone è la sua natura profondamente laboratoriale e interdisciplinare. Il dialogo con l’Università Federico II e l’Accademia di Belle Arti non si ferma alle aule universitarie, ma si trasforma in un’esperienza viva e partecipata. Come racconta il presidente, la collaborazione entra nel vivo proprio in queste settimane: un gruppo di studenti della cattedra di Costume dell’Accademia di Belle Arti visiterà l’esposizione per studiare le illustrazioni d’epoca e tradurle in nuovi bozzetti creativi. Un tassello fondamentale per la missione di Napulitanata: fare da ponte costante tra la rigorosa ricerca accademica e la divulgazione accessibile al grande pubblico.
Un archivio vivente tra passato e futuro

Non è la prima volta che l’associazione esplora il linguaggio degli abiti storici. Già agli esordi della loro avventura culturale, il tema del costume aveva affascinato i fondatori, spingendoli a ricreare fisicamente gli abiti d’epoca sui manichini. Oggi, quel percorso si evolve acquisendo una maturità scientifica e antropologica superiore. «Napulitanata non ha mai smesso di essere uno spazio espositivo sul costume», conclude Matania. «È una chiave trasversale e interdisciplinare per guardare alla canzone napoletana, che offre infiniti spaccati di questo tipo. Se all’inizio avevamo scelto la via della ricostruzione materiale, oggi con Russo andiamo a indagare il costume attraverso una lente rigorosamente scientifica e antropologica». In un’epoca in cui i luoghi della cultura faticano a coniugare conservazione e innovazione, Napulitanata si conferma ancora una volta un presidio vivo e insostituibile. Vestire la Canzone non è soltanto una mostra celebrativa, ma un vero e proprio atto d’amore verso un patrimonio che continua a vestire il presente con la stoffa immortale del mito.





