
Il patron Romano lo ha rifatto! L’anno scorso mandò via il tecnico Gianluca Esposito, alla 5° giornata primo in classifica a +4 dalla concorrente, la Gazzetta Dello Sport titolò “Storie di ordinaria follia in serie D”. Non si è smentito e, soltanto dopo la 2° giornata ha sollevato Giovanni Ferraro con effetto fulmine a ciel sereno.
Vittoria di prestigio in Coppa Italia a Salerno contro la Salernitana, pareggio scoppiettante a Giugliano all’esordio in C, la sconfitta alla 2° contro il Picerno, è bastato questo per mandare tutto all’aria. Eppure, di facciata, il tecnico aveva tutta la stima e l’entusiasmo dell’ambiente, dai tifosi agli addetti ai lavori. Appena poche settimane fa, durante la presentazione della squadra a Piazza Vittorio Veneto, era addirittura appellato con il termine di “Condottiero”, a testimoniare quanto fosse forte il consenso.
Qualcosa c’era che non andava, e non da pochi giorni… Bene, stando ad alcune sensazioni, pare, che Ferraro era stato già messo in dubbio proprio dai calciatori, si penserebbe il blocco solido che ha condotto la trionfale cavalcata in C. Un’aria che tirava già da tempo, prima del ritiro e che aveva allertato il direttore Fusco al quale non scappa nulla. Atleti che, per caso o meno, hanno lasciato Scafati, chiaramente si intende i cosiddetti senatori.
Il mercato, prima e dopo. C’è poco da girarci intorno: la Scafatese ha fatto il ritiro con tutt’altra squadra per poi ritrovarsi ad oggi con una rosa completamente stravolta, questo rende il progetto tecnico ancora in fase di cantiere nonostante si avvicini la 3° di campionato.
La questione rinnovi. Il patron dall’alto del suo entusiasmo, precisamente ego, ha voluto procedere con il rinnovo ai calciatori in cui credeva di contare anche in C. Fusco e Ferraro che masticano calcio veramente, erano contrariati: ma non si può mica arginare il temperamento del presidente “Faraone”? Guai a farlo!
Dunque, si è proceduto sperando di trovare il giusto compromesso che è durato poco, vista la situazione del tecnico all’interno del gruppo e Fusco a barcamenarsi cercando di tessere la tela senza far prendere collera il presidente. Questo un po’ il riassunto finale e il motiva della scossa di terremoto registrata a Scafati, non senza avvisaglie.





