Balneazione: Trinchillo (SIB Campania), “Troppi Comuni senza servizio di salvataggio
mimmo.media84 23 Luglio 2026

“In Campania sono ancora troppi i Comuni che non garantiscono il servizio di salvataggio sulle spiagge libere. È necessario investire nella formazione delle amministrazioni locali e mettere gli enti nelle condizioni di organizzare un sistema di sicurezza efficiente, perché il salvataggio non è un servizio facoltativo, ma un preciso obbligo previsto dalla legge”. Lo ha dichiarato il presidente del SIB Campania, Salvatore Trinchillo, intervenendo alla giornata di approfondimento sul servizio di salvataggio svoltasi a Roma alla presenza della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, dei rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i dati sul sistema italiano della sicurezza balneare, che confermano l’Italia tra i Paesi più sicuri dell’Unione europea sotto il profilo del salvataggio in mare. Un risultato, è stato evidenziato, reso possibile dalla rete delle imprese balneari, dalla professionalità degli assistenti bagnanti e dalla collaborazione con i Comuni che hanno adottato efficaci modelli organizzativi.
Particolare attenzione è stata dedicata proprio alla situazione della Campania. Trinchillo ha sottolineato la necessità di supportare le amministrazioni comunali attraverso percorsi di formazione e assistenza tecnica, ricordando che il servizio di salvataggio rappresenta uno degli obblighi fondamentali che gli enti locali devono garantire sulle spiagge pubbliche, insieme agli altri requisiti di sicurezza previsti dalla normativa.
Durante il convegno è stato inoltre evidenziato che, pur registrando uno dei più bassi tassi di mortalità per annegamento in Europa, circa il 70% degli episodi si verifica sulle spiagge libere o in aree prive di un adeguato servizio di sorveglianza.
L’incontro ha infine confermato il rafforzamento della collaborazione tra SIB, ANCI, Comuni, Guardia Costiera e associazioni di categoria per rendere sempre più efficace il sistema nazionale della sicurezza balneare.
Nel corso della giornata è stata anche presentata la campagna “Annegamenti Zero”, promossa per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare cittadini e turisti sull’adozione di comportamenti corretti in spiaggia e in mare, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il numero degli incidenti e delle vittime per annegamento.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i dati sul sistema italiano della sicurezza balneare, che confermano l’Italia tra i Paesi più sicuri dell’Unione europea sotto il profilo del salvataggio in mare. Un risultato, è stato evidenziato, reso possibile dalla rete delle imprese balneari, dalla professionalità degli assistenti bagnanti e dalla collaborazione con i Comuni che hanno adottato efficaci modelli organizzativi.
Particolare attenzione è stata dedicata proprio alla situazione della Campania. Trinchillo ha sottolineato la necessità di supportare le amministrazioni comunali attraverso percorsi di formazione e assistenza tecnica, ricordando che il servizio di salvataggio rappresenta uno degli obblighi fondamentali che gli enti locali devono garantire sulle spiagge pubbliche, insieme agli altri requisiti di sicurezza previsti dalla normativa.
Durante il convegno è stato inoltre evidenziato che, pur registrando uno dei più bassi tassi di mortalità per annegamento in Europa, circa il 70% degli episodi si verifica sulle spiagge libere o in aree prive di un adeguato servizio di sorveglianza.
L’incontro ha infine confermato il rafforzamento della collaborazione tra SIB, ANCI, Comuni, Guardia Costiera e associazioni di categoria per rendere sempre più efficace il sistema nazionale della sicurezza balneare.
Nel corso della giornata è stata anche presentata la campagna “Annegamenti Zero”, promossa per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare cittadini e turisti sull’adozione di comportamenti corretti in spiaggia e in mare, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il numero degli incidenti e delle vittime per annegamento.





