
Scafati, senz’altro, eccelle in fatto di sport. Dallo scudetto storico dell’Handball, alla serie A del futsal (Real Scafati), tanti altri sport ancora.
Punto cardine e riferimento storico degli ultimi 30 anni, è la pallacanestro che occupa stabilmente la massima serie italiana. Il basket è stato ed è il mezzo per il quale, Scafati, è conosciuta nello stivale. Ciò è stato realizzabile, grazie all’infinita passione di un uomo, l’imprenditore conserviero, Nello Longobardi, che si è dedicato completamente alla sua passione.
Ma Scafati, come l’intero territorio circostante, è tradizione calcistica. I canarini, già famosi negli anni ’60 in tutta Italia, a testimoniarlo le varie pellicole che citano “La Scafatese!”, tra le più famose quella di “Totò al Giro d’Italia”. Oggi, dopo tanto, troppo, torpore, torna a volare. E quasi per un gioco del destino, a ridare lustro al blasone, è un altro imprenditore conserviero: Felice Romano.
Insomma, due realtà tanto vicine, come dovrebbe essere, eppure… un tantino lontane. Si, non è un mistero, che per varie dinamiche anche comprensibili, in tutti questi anni, in città si è creata una spaccatura fra le due realtà. Vi hanno confluito, tifosi, sostenitori degli uni e degli altri, politica, i famosi salotti scafatesi, eppure gli stessi presidenti e dirigenti.
Addirittura, con l’avvento di Romano, praticamente alter ego in tutto e per tutto di Longobardi, si è creata una sensazione strana di competizione fra le due realtà. Inutile dire che si tratterebbe di una sfida davvero misera, invece di un’opportunità rara di creare una sintonia unisona in nome dell’orgoglio cittadino. Basti pensare che pochissimi capoluoghi italiani, non cittadine, possono contare sulla forza e disponibilità del duo Romano-Longobardi.
Bene, proprio in virtù di questa analisi, Longobardi, volontariamente o meno, ha lanciato un messaggio positivo. Durante la presentazione del super colpo di mercato, Stefano Gentile, alla presenza del sindaco e consiglieri (Attianese e Ciliberto), di Giovanni Acanfora (Givova), si è espresso così – “Non penso che in Italia ci siano tante città con l’A2 nel basket e la C nel calcio. Quello che voglio dire a tutti, tifosi e non tifosi della Givova Scafati e la Scafatese: abbiamo dei colori ben precisi, gialloblu, che rappresentano la nostra storia e tradizione!” –
Sembra proprio un invito a unire gli animi nel nome della città. Sarebbe la cosa migliore per tutti, in un momento così speciale per il territorio, che ha la fortuna di poter contare su due eccellenze imprenditoriali.





