
A CURA DI GIOVANNI COPPOLA
Il segretario cittadino di Avanti, Luigi Giugliano, entra a gamba tesa sull’operato dell’opposizione in Consiglio comunale, intervenendo nel dibattito politico acceso dopo l’ultima seduta del 23 febbraio.
Al centro della polemica c’è la delibera votata lo scorso 23 febbraio, riguardante gli oneri di urbanizzazione e il plusvalore, un provvedimento che ha impegnato l’aula per oltre due ore di discussione. Un confronto lungo e articolato, al termine del quale l’opposizione ha scelto compatta la strada dell’astensione.
Una decisione che non convince il neo segretario di Avanti, che affida il suo pensiero a parole nette e senza sfumature: «Se una cosa non la vedo giusta, specialmente dopo due ore di discussione, voto contro. Non mi astengo».
Per Giugliano, l’astensione rappresenta una posizione ambigua, soprattutto su temi tecnici e delicati come quelli legati agli oneri di urbanizzazione e al plusvalore, che incidono direttamente sulle dinamiche di sviluppo del territorio e sulle casse comunali. «Dopo un confronto così approfondito — lascia intendere — è necessario assumersi fino in fondo la responsabilità politica di una scelta chiara».
La sua nomina a segretario cittadino non è stata casuale. Giugliano è stato scelto anche per la sua capacità di aggregare cittadini e militanti della vecchia guardia del Partito Socialista, rappresentando un punto di riferimento per quella tradizione politica che continua a rivendicare identità, coerenza e radicamento sul territorio.
Il segretario cittadino rivendica infatti una linea improntata alla chiarezza e alla trasparenza, frutto della sua esperienza politica maturata negli anni. Una visione che punta a distinguere con decisione maggioranza e opposizione, senza zone grigie.
L’intervento di Giugliano riaccende così il dibattito politico locale, riportando al centro il tema della responsabilità nelle scelte amministrative e del ruolo che ogni forza politica è chiamata a esercitare in Consiglio comunale.








