
A CURA DI GIOVANNI COPPOLA
Il consiglio comunale che si terrà domani sera a Scafati si infuoca già alla vigilia per le dichiarazioni del consigliere dissidente Gennaro Avagnano.
Nella settimana in cui il difensore civico del Comune ha portato alla luce la presenza di circa 200 evasori che complessivamente devono 4 milioni di euro alle casse comunali, arriva la “bomba” politica lanciata da Avagnano, che attraverso le nostre righe intende avvisare la città su quanto si voterà domani sera in aula.
Al centro della polemica c’è la proposta di delibera relativa al cosiddetto “plusvalore” generato dalle varianti urbanistiche connesse alle autorizzazioni ZES. Secondo Avagnano, l’amministrazione sarebbe pronta a ridurre drasticamente il contributo previsto per i privati: dai 45–90 euro al metro quadrato ipotizzati in precedenza, a soli 20 euro al metro quadrato.
“Domani in Consiglio comunale si voterà una proposta che riduce drasticamente il contributo sul plusvalore delle varianti urbanistiche: da 45–90 euro al mq a soli 20 euro al mq. Una scelta che rischia di favorire pochi imprenditori e di arrecare un danno alle casse comunali, sottraendo risorse fondamentali per infrastrutture e servizi necessari alla nostra città”, dichiara Avagnano.
Il consigliere sottolinea come tali risorse siano fondamentali per garantire opere di urbanizzazione – rete fognaria, parcheggi, aree verdi e servizi – in zone che in gran parte avevano originariamente destinazione agricola.
“Ritengo che l’amministrazione debba operare esclusivamente nell’interesse pubblico, non concedendo sconti che ricadranno sull’intera comunità. Per questo non voterò a favore della proposta e mi auguro che si torni a una decisione più equa e responsabile, mettendo al centro il bene di Scafati”, conclude.
Una presa di posizione netta che accende il dibattito politico alla vigilia di un consiglio comunale che si preannuncia teso, in un momento già delicato per le finanze dell’ente. Domani sera si capirà quale sarà l’orientamento dell’aula e chi si assumerà la responsabilità di una scelta destinata a far discutere.







