

SARNO – Una forte affluenza di pubblico, un teatro gremito e partecipe, tantissimi ragazzi coinvolti e un messaggio che ha saputo andare oltre la celebrazione: la Performance Natalizia dell’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Amendola” di Sarno, andata in scena il 16 dicembre 2025 presso il Teatro Comunale “Luigi De Lise”, si è rivelata un evento culturale di grande spessore educativo e sociale.
Presente una forte rappresentanza dell’Amministrazione comunale, a testimonianza del legame solido tra scuola, istituzioni e territorio. I saluti ufficiali dell’Amministrazione sono stati portati dall’avvocato e vice sindaco Ida Mareschi, che ha sottolineato il valore educativo, culturale e sociale del lavoro svolto dalla scuola.
In sala anche gli amministratori Giuliana Morosini, Annamaria Della Porta e Luigi Dello Iacono, a conferma di un’attenzione concreta verso le iniziative che mettono al centro i giovani e la formazione.
Una scuola che investe su teatro e creatività
Sotto la guida della dirigente scolastica prof.ssa Antonella Esposito, l’I.C. Giovanni Amendola conferma una visione educativa che valorizza il teatro come strumento formativo, capace di sviluppare competenze espressive, senso critico e partecipazione.
La preside Esposito promuove da anni percorsi che esaltano la creatività degli alunni, trasformando la scuola in un laboratorio culturale aperto alla città.
L’evento ha coinvolto tutti gli ordini scolastici:
Scuola dell’Infanzia con “Un Natale nel regno dei sogni” (docente referente maestra Liana Striano);
Scuola Primaria con “La magia del Natale” (docente referente maestra Teresa Musco);
Scuola Secondaria di Primo Grado con il progetto serale “Cunto di Natale – incanto e danza”.
Dickens in chiave napoletana: un Natale che parla all’oggi
Il cuore della serata è stato il “Cunto di Natale – incanto e danza”, molto liberamente tratto dal “Canto di Natale” di Charles Dickens, ma riscritto in chiave napoletana dal maestro Antonio Avigliano, che ne ha curato anche la regia.
Una versione originale, popolare e intensa, interpretata da una ventina di ragazzi scalmanati, capaci di dare vita a uno show dinamico, ironico e profondamente sentito, soprattutto nel finale.
Il Natale rappresentato è un Natale moderno, che attraversa il tempo: dall’opera di Dickens all’attualità, con una classe che dialoga con la propria docente in diretta online su Meet ( la Prof. D’Alessio ) mentre prepara uno spettacolo ibrido, una miscellanea di canto, musica e danza, specchio dei linguaggi contemporanei.
Il coro, la musica e le voci della scuola
Grande coinvolgimento ha suscitato la parte musicale.
I Choronauti hanno eseguito diversi brani natalizi, creando un clima corale e partecipato.
Il coro è stato diretto dalla prof.ssa Concetta Falasca, che ha saputo valorizzare le voci degli alunni con sensibilità e competenza.
Molto apprezzata anche la partecipazione della prof.ssa Lucia Ragosta, che ha interpretato brani natalizi con intensità ed emozione.
La conduzione della serata è stata affidata alla prof.ssa Sonia D’Alessio, che ha accompagnato il pubblico lungo l’intero percorso narrativo.
Il finale: il Natale come coscienza civile
Il momento più toccante è arrivato nel finale, con la proiezione di un video dedicato ai “Natali ingiusti”: bambini dimenticati, territori in guerra, infanzie ferite.
Un passaggio forte, che ha ricordato come il Natale debba essere anche riflessione, attenzione verso chi è meno fortunato, educazione alla solidarietà e alla responsabilità.
Un lavoro di squadra
Fondamentale il contributo dei docenti coinvolti:
Rosaria Calabrese, Lucia Ragosta, Angela Bacarelli, Emilia Esposito, Vito Colombo, Maria Grazia Matta, Brigitte Esposito, Enrico Marrazzo e il coordinamento logistico e sicurezza del prof. Luigi Astarita.
Una scuola che guarda avanti
Il “Cunto di Natale” dell’I.C. Giovanni Amendola non è stato solo uno spettacolo riuscito, ma un atto educativo e culturale: una scuola che dialoga con il presente, che educa alla bellezza e alla consapevolezza, che costruisce comunità.
Un esempio concreto di scuola pubblica che sa emozionare, coinvolgere e far riflettere.






