
La prima ad aprire le danze e a scoprire le carte è stata Tonia Lanzetta (Forza Italia): è consigliere comunale a Nocera Inferiore ma il suo legame con Nocera Superiore è sempre stato forte, nel 2014 sfiorò l’elezione in una delle liste a sostegno di Cuofano: una “furbata” da fuoco amico gli sbarrò la strada. Sempre nel campo del centro-destra, la candidatura a governatore di Cirielli dovrebbe tradursi in candidatura a consigliere regionale per il Presidente provinciale Giuseppe Fabbricatore, da sempre uomo di fiducia sul territorio del vice ministro. Stesso campo anche per Annetta Attanasio, un centinaio di voti un anno fa in una delle liste di Bisogno e ora in campo con la Dc versione Rotondi. Lato centro-sinistra: Giovanni Maria Cuofano candidato certo della lista Fico Presidente, col peso dei dieci anni da sindaco da mettere sulla bilancia e tradurre in voti. Mario Iannone, storico consigliere e antico sfidante di Montalbano, ci riprova con il listone di Mastella. A proposito di 5 anni fa, sulla scena manca proprio Montalbano, che fu il più votato in città con Italia Viva: a chi andranno i suoi voti ? E il resto come si muoverà ? Al sindaco D’Acunzi (con la rinuncia certa del fratello, per mesi collocato in lista d’attesa Lega) certamente arriverà la chiamata personale di Cirielli, nel frattempo sono già arrivate quelle di Casa Riformista, ovvero Pellegrino, compagno di studi universitari del sindaco, che potrebbe pescare una coppia dal mazzo di carte della maggioranza. Senatore e Salzano attratti da sempre dai candidati Pd che si chiamano Matera e Fiore. Il gruppo Pagano verso Carpentieri, punti interrogativi per le dinastie Monetti e Manzo (col padre che punta ad una candidatura in extremis oppure alla segreteria cittadina del Pd). Opposizione: Oliva per Volpe (Psi), Villani per Lanzetta (Forza Italia), Lamberti quasi certamente per Cuofano, Amato per Cirielli e Fabbricatore, Iannone per lo zio ovviamente, Bisogno e Carleo in attesa di pronunciarsi. E i grandi elettori fuori ? Danisi a lavoro per Cascone (A testa Alta), Sessa nel campo opposto per Fratelli d’Italia.







