
Facciamo ordine, giusto che Nocera Superiore sappia prima di chiacchiere varie che con le vicende politico-amministrative nulla possono spartire. Nel 2017 ho conosciuto Marcella De Angelis. Motivo ? Era l’editor di un mio libro non calcistico: Cocci di Cuore (editore POLIS SA della famiglia Oliva). Nacque una bella amicizia, poi le nubi, per contrasti noti sulla faccenda fusione tra le due Nocera. Anni senza parlarci, con comportamenti da parte mia che ho riconosciuto sbagliati con molto ritardo. L’ho rivista un anno fa da consigliere comunale di maggioranza a Nocera Superiore. Le scelte editoriali di questa testata sono state chiare da sempre: appoggio convinto a Bisogno, competitor perdente di D’Acunzi. Malgrado ciò, spesso in questi mesi mi sono confrontato con la De Angelis (protagonista dietro le quinte del Premio Fresa e di altre iniziative legate all’archeologia), a volte con punti di vista differenti altre volte con convergenze (che ovviamente non si traducevano in voti contrari in maggioranza, la fedeltà e l’appartenenza della De Angelis non è mai venuta meno, anzi è stata sempre la prima a divulgare in tutti i gruppi social note, eventi e dichiarazioni di sindaco e amministratori). Conosco di meno Teo Galante Oliva, giovane presidente del consiglio oggi dimissionario. Ma buon sangue non mente: ho notato una crescità di personalità dopo i primi consigli e anche una predisposizione al dialogo con tutti. De Angelis e Oliva hanno compiuto in queste ore scelte precise e determinate, senza badare a poltrone e incarichi, ma con la dignità di chi sa che la democrazia è fatta di maggioranze e minoranze, che si governa certamente coi numeri ma anche con l’ascolto dell’avversario. Continueremo a seguire con costanza le vicende di Nocera Superiore, una città che merita tanto, composta da persone in gamba e che alla politica possono dar molto se si decidessero di farla, di rifarla o di essere semplicemente partecipi di un cambiamento vero (m.m.)







