
Oltre a una grossa disponibilità di portafoglio per costruire uno squadrone, così come sta facendo, il patron della Scafatese, Felice Romano, ha dato chiavi in mano al DS, Pietro Fusco, che sta, praticamente, gestendo il club a 360 gradi. Una veste che va oltre l’aspetto sportivo, infatti, Fusco sta rivoluzionando l’intero assetto societario, dall’organigramma, arrivando alle piccole cose che in un club fanno la differenza, eccome.
A dare il via all’ “epurazione” è stata la gestione di Filippo Sansone che l’anno scorso, da dirigente sempre un po’ generico, si è occupato di tutto. Dalla gestione amministrativa, essendo un commercialista, a quella del settore giovanile, organizzazione dell’evento sportivo e tante altre piccole cose. La verità è che Sansone è stato il traghettatore dalla vecchia Scafatese (Giordano), all’avvento del faraone Romano e, anche per un discorso di continuità e se vogliamo gratitudine, ha fatto parte del progetto della scorsa stagione. Qualcosa però, si era rotto già nel rush finale del campionato 24/25, quando Sansone ha terminato il suo lavoro quasi da separato in casa, poi la scelta politica che lo ha definitivamente staccato dal carrozzone della società. Eppure, il suo allontanamento, pare, non sia stato proprio carino.
Passando al settore giovanile, Luca Palmieri, che ha svolto un eccellente lavoro da direttore, scegliendo altre destinazioni, è stato rimpiazzato da Pietro Varriale. L’ex calciatore, da anni è considerato “l’uomo dei due mondi”, avendo rafforzato significativamente il suo progetto scouting che pesca tanti calciatori di origine africana, di cui la Scafatese ha già usufruito.
Mentre è stato confermato Gigi Malafronte alla guida della Juniores Nazionale ed il dirigente Calabrese, hanno pagato dazio il magazziniere Vincenzo Sorrentino e, soprattutto, il tecnico Pasquale D’Aniello. Quest’ultimo, nonostante l’eccellente lavoro svolto, testimoniato dal raggiungimento della finale regionale Under 17, persa per un soffio (2 – 1 per la Campania Puteolana), non è stato riconfermato. Anche in questa occasione, il rapporto si è concluso, pare, con poca chiarezza.
Lascia basiti, invece, il discorso dell’Ufficio Stampa. Come un fulmine a ciel sereno è stato sollevato dall’incarico senza alcuna motivazione, difficile pensare alla professionalità che non è affatto mancata. Gli operatori della comunicazione, la scorsa estate, hanno preso in mano le redini di un ufficio che poteva contare soltanto sulla volontà e passione del buon Formisano, nient’altro. Eppure, in poco tempo, hanno allestito un ottimo team che ha risollevato l’immagine del brand, anche al cospetto di società blasonate. Al momento, la comunicazione è gestita da un team di Angri capeggiato da Enzo Ruggiero, responsabile di Ideavision, oltre che curare la comunicazione di Palmese e un altro club di Eccellenza.
Avanza, intanto, la figura di Mirko Scermino, che da team manager è stato promosso Direttore Generale. Nonostante la giovane età, ha maturato grande esperienza e Fusco, anche considerandolo, come si dice in gergo, un suo delfino, ha voluto premiarlo.
In tema di promozioni, il posto lasciato da Scermino, sarà colmato da Luca Schioppa (non ancora ufficializzato), che da team manager delle giovanile, passerà in prima squadra.
Insomma, Romano ha dato in lungo e largo chiavi in mano al quotato Fusco che sta modellando i canarini per conquistare grossi palcoscenici, pur, talvolta, con scelte radicali. L’unica medicina, come sempre, saranno i risultati, che potranno dare ragione o meno al DS.



