Agire per sostenere chi si trova senza dimora. L’Arci presenta oggi il  progetto ” Nessuno in Strada – Circoli rifugio” che costruisce in 12 Regioni italiane (Veneto, Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Lazio, Basilicata, Campania e Sicilia) una rete di 16 circoli rifugio, responsabili dell’accoglienza di un piccolo nucleo di persone. Un progetto sostenuto dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai che ha destinato fondi dell’ 8 x 1000.

A raccontarlo in conferenza Stampa, proprio nella giornata mondiale dei Diritti  Umani, FILIPPO MIRAGLIA, Responsabile Immigrazione Arci nazionale, VALENTINA ITRI, Ufficio Immigrazione e asilo Arci nazionale, ANNA CONTI, vice Presidente Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, VALERIO BACI, Rappresentante commissione “8xMille” Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. L’incontro introdotto dai saluti della Presidente nazionale Arci FRANCESCA CHIAVACCI.

Il progetto si rivolge a tutti. Possono chiedere sostegno italiani o stranieri, senza requisiti particolari se non il fatto di non avere un rifugio. L’accoglienza può avvenire in un   appartamento o locale gestito dal circolo Arci o in Famiglie, cioè case di chi decide di aprire la porta all’ospitalità e “agire così il cambiamento”.

Nessuno in strada – Circoli rifugio è un progetto che ha origine nei mesi più bui del 2020, quelli in cui le situazioni di marginalità venivano accentuate dal lockdown e la povertà allargava le sue maglie. Abbiamo voluto costruire un progetto che rispondesse a questa emergenza, rafforzando la rete dei Circoli che avevano già all’attivo delle esperienze di mutuo soccorso. Il progetto vuole creare una narrazione che racconti chi vive ai margini della nostra società” – afferma Valentina Itri, dell’Ufficio Immigrazione di Arci. Il progetto, della durata di 12 mesi, mira a costituire in ogni territorio coinvolto almeno un circolo rifugio responsabile dell’accoglienza di 4/6 persone.

“Il tema dei diritti umani ci è particolarmente caro e l’azione di accogliere persone rimaste prive di una dimora – dichiara Anna Conti vice Presidente Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai – indifferentemente uomini o donne, italiani o stranieri, accompagnandoli in un percorso che possa costituire una nuova partenza e ridare loro una possibilità di vita dignitosa, è coerente profondamente con i valori e gli obiettivi del buddismo della Soka Gakkai”. L’Istituto per la prima volta può utilizza i fondi dell’ 8x 1000 e lo fa cercando di sostenere quei progetti che danno una mano concreta proprio in questo periodo di Coronavirus. In questo caso un contributo di 25mila euro a circolo.

In Campania il circolo coinvolto è Eventi Sociali di Napoli e in questo momento è in una fase di formazione, mentre si prepara ad essere attivo a gennaio. In questo circolo hanno già delineato il possibile sostegno da parte di famiglie e, visto il lavoro sull’integrazione da anni, si punta in particolare ad una utenza di stranieri. All’inizio 2021 i vari circoli saranno attivi mentre proprio oggi, giorno mondiale dei diritti umani, si è voluto raccontare questo progetto:  tassello di azione possibile, stimolo per tutti a compiere azioni concrete per aiutare chi ha necessità.