
Sessant’anni di storie, creatività e incontri tra culture diverse. Mercoledì 28 ottobre ha preso ufficialmente il via Lucca Comics & Games 2026 l’edizione speciale che celebra i sessant’anni della manifestazione toscana, ormai punto di riferimento internazionale per il fumetto, il gioco e la cultura pop. La cerimonia inaugurale, ospitata al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, artisti e protagonisti del panorama culturale italiano e internazionale. Tra i momenti più significativi della giornata, il riconoscimento conferito dal Giappone a Lucca Crea per il contributo alla diffusione della cultura giapponese in Italia e l’onorificenza francese assegnata allo storico Alessandro Barbero. Sul palco anche il maestro Claudio Castellini, autore del manifesto di questa edizione, e la giovanissima fumettista Louise Stéphant, simboli di una manifestazione capace di unire generazioni e linguaggi artistici.
Lucca Comics & Games compie 60 anni: una festa tra cultura e innovazione
L’edizione 2026, denominata Lucca60, rappresenta una tappa importante nella storia del festival, nato nel 1966 e diventato negli anni uno degli appuntamenti più riconoscibili nel panorama internazionale della cultura pop. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato l’ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, l’ambasciatrice del Giappone in Italia, Hikariko Ono, lo storico Alessandro Barbero e il disegnatore Claudio Castellini. Presenti anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Lucca Mario Pardini, il direttore di Lucca Comics & Games Emanuele Vietina e l’amministratore unico di Lucca Crea Nicola Lucchesi. Un’edizione che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, attraverso un programma che intreccia fumetti, manga, anime, cinema, videogiochi, letteratura, musica e giochi da tavolo. «Cambiare sempre per rimanere fedele a se stessa»: è questo l’augurio rivolto da Emanuele Vietina alla manifestazione nel suo sessantesimo anniversario. Il direttore ha sottolineato come ogni edizione aggiunga una nuova pagina alla storia del festival, scritta anche dalla comunità di appassionati che ogni anno raggiunge Lucca. Tra le iniziative di questa edizione figurano gli omaggi a Go Nagai, le mostre dedicate a Lucky Luke, che celebra ottant’anni, e a Valentina, il celebre personaggio creato da Guido Crepax. Spazio anche a LEGO, Harry Potter, DanDaDan e Percy Jackson, in un percorso che attraversa immaginari e generazioni differenti.
Il Giappone premia Lucca Comics & Games per la diffusione della sua cultura
Uno dei momenti centrali dell’inaugurazione è stato il conferimento a Lucca Crea e Lucca Comics & Games di un riconoscimento da parte del Ministero degli Affari Esteri del Giappone. A consegnarlo è stata l’ambasciatrice Hikariko Ono, che ha voluto sottolineare il contributo offerto dalla manifestazione alla conoscenza della cultura giapponese in Italia, dalla tradizione artistica alle espressioni contemporanee della cultura pop, come manga, anime e videogiochi. Il riconoscimento assume un significato particolare in un anno simbolico per entrambi i Paesi: nel 2026 ricorrono infatti il sessantesimo anniversario di Lucca Comics & Games e i 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.,Nel suo intervento, l’ambasciatrice ha definito la cultura il ponte più solido che ha unito le due nazioni, sottolineando come il lavoro portato avanti dal festival nel corso delle sue sessanta edizioni abbia contribuito a rafforzare la comprensione reciproca e l’amicizia tra i due popoli. La manifestazione ha ricambiato il gesto consegnando all’ambasciatrice, in collaborazione con Poste Italiane, una litografia dedicata a Lucca60. Il riconoscimento conferma il ruolo di Lucca Comics & Games non soltanto come evento dedicato all’intrattenimento, ma anche come spazio di scambio culturale, capace di avvicinare tradizioni e pubblici provenienti da contesti differenti.
Alessandro Barbero riceve l’onorificenza francese
La cerimonia inaugurale ha celebrato anche il valore della divulgazione storica. L’ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, ha consegnato ad Alessandro Barbero l’onorificenza di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres, conferita dal governo francese. Il riconoscimento rende omaggio al contributo dello storico alla conoscenza della storia francese e dei legami culturali tra Francia e Italia, attraverso la ricerca accademica, la produzione letteraria e la divulgazione. Nel ringraziare l’ambasciatrice, Barbero ha ricordato l’importanza della storiografia francese nella formazione degli studi storici, citando figure fondamentali come Marc Bloch, Fernand Braudel e Lucien Febvre. La sua presenza a Lucca Comics & Games sottolinea la varietà degli interessi culturali che caratterizzano il festival, dove il fumetto e l’intrattenimento dialogano con la storia, la letteratura e la divulgazione scientifica.

Claudio Castellini e Louise Stéphant: il passaggio di testimone tra generazioni
Tra i protagonisti dell’inaugurazione anche Claudio Castellini, autore del manifesto ufficiale di Lucca Comics & Games 2026. Per l’artista, il festival ha rappresentato una tappa fondamentale del proprio percorso professionale. Durante la cerimonia, Castellini ha lasciato l’impronta delle proprie mani nella Walk of Fame, la collezione dedicata agli artisti che hanno contribuito alla storia della manifestazione. Il disegnatore ha definito la realizzazione del poster per il sessantesimo anniversario un grande onore, considerandola il coronamento della propria carriera artistica. Accanto a lui è salita sul palco Louise Stéphant, giovanissima fumettista francese vincitrice per due anni consecutivi, nel 2024 e nel 2025, del premio Petit Fauve d’Or al Festival International de la Bande Dessinée di Angoulême. Protagonista dello svelamento della variant cover del manifesto, Stéphant ha raccolto simbolicamente il testimone di Castellini, in un passaggio che rappresenta la continuità tra le generazioni di artisti. Un gesto che restituisce uno dei significati più profondi di Lucca60: custodire la storia del fumetto e, allo stesso tempo, lasciare spazio a nuovi talenti e nuove forme di espressione.
Lucca e la Toscana: il festival come patrimonio culturale
Nel corso dell’inaugurazione, il sindaco di Lucca Mario Pardini ha ricordato il ruolo della manifestazione nella crescita e nella notorietà internazionale della città, rendendo omaggio anche all’intuizione dell’allora sindaco Giovanni Martinelli, che nel 1966 contribuì a portare il festival a Lucca. Negli anni, la manifestazione ha costruito un rapporto sempre più stretto con il patrimonio storico e monumentale cittadino, trasformando piazze, palazzi e spazi pubblici in luoghi di incontro per appassionati provenienti da tutto il mondo. Anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato il valore culturale del festival, evidenziando il legame tra il linguaggio del fumetto e le altre forme artistiche. Nel suo intervento ha richiamato anche l’importanza delle contaminazioni tra epoche e culture, ricordando il rapporto tra la Nona Arte e le radici artistiche del Rinascimento. Un dialogo che trova un esempio significativo nell’incontro tra l’immaginario giapponese e la tradizione letteraria italiana. Per Nicola Lucchesi, amministratore unico di Lucca Crea, il festival rappresenta inoltre un’esperienza capace di generare condivisione, speranza e nuove possibilità di incontro attraverso la cultura.
Lucca Comics & Games 2026: gli ospiti più attesi del 29 ottobre
Dopo la cerimonia inaugurale, l’attenzione si sposta sulla seconda giornata del festival, in programma giovedì 29 ottobre, con un calendario ricco di appuntamenti dedicati al fumetto, al cinema, alla musica e alla cultura giapponese. Tra gli ospiti internazionali più attesi figurano il regista giapponese Hirokazu Kore-eda, il fumettista statunitense Frank Miller, l’artista giapponese Peach Momoko, l’attore e appassionato di giochi di ruolo Joe Manganiello, il game director Hideki Kamiya e l’illustratore britannico Chris Riddell. Il programma propone incontri con autori, presentazioni, proiezioni cinematografiche, concerti e iniziative dedicate agli appassionati di manga, anime e videogiochi. Tra gli appuntamenti dell’Area Movie spicca la presentazione di Look Back, adattamento cinematografico del manga di Tatsuki Fujimoto diretto da Hirokazu Kore-eda. Il regista incontrerà il pubblico al Cinema Astra alle 20, introducendo la proiezione del film. Alle 12, all’Auditorium San Romano, è previsto l’incontro con Frank Miller, intitolato *40 anni dopo la Rivoluzione*, dedicato all’impatto che le sue opere hanno avuto sul linguaggio del fumetto contemporaneo. Peach Momoko sarà invece protagonista di un appuntamento dedicato al processo creativo e all’illustrazione, mentre la Japan Town proporrà iniziative che celebrano l’influenza dell’animazione e della cultura pop giapponese sull’immaginario italiano. La giornata offrirà inoltre incontri sul fumetto internazionale, appuntamenti musicali, spettacoli e momenti dedicati al mondo dei giochi.
In serata i Lucca Comics & Games Awards 2026
Tra gli eventi più attesi di giovedì 29 ottobre c’è la cerimonia di premiazione dei Lucca Comics & Games Awards 2026, in programma al Teatro del Giglio Giacomo Puccini. Nel corso della serata saranno annunciati i vincitori e le vincitrici delle diverse categorie, con riconoscimenti dedicati alle opere che si sono distinte per qualità artistica, originalità e capacità di innovare il linguaggio del fumetto e del gioco. La premiazione rappresenta uno dei momenti più importanti del festival, perché celebra gli autori, le autrici e le opere che contribuiscono all’evoluzione dell’industria creativa internazionale. Nel sessantesimo anniversario della manifestazione, i premi assumono anche un valore simbolico: raccontano un settore che continua a rinnovarsi, sperimentando nuovi linguaggi e raggiungendo pubblici sempre più ampi. Lucca60 è dunque molto più di una celebrazione del passato. L’inaugurazione del 28 ottobre ha mostrato come Lucca Comics & Games continui a essere un punto d’incontro tra culture, generazioni e forme artistiche, confermando il ruolo del festival nella promozione della cultura pop e del dialogo internazionale. La storia iniziata nel 1966 prosegue così con lo sguardo rivolto al futuro, tra grandi maestri, nuovi talenti e una comunità che, anno dopo anno, continua a riconoscersi nelle storie.






