
La novità 2026 è il percorso formativo dedicato a giovani musicisti e appassionati
Prende il via oggi, 24 luglio, la seconda edizione del San Valentino Jazz Festival, la rassegna dedicata alle sonorità e alla cultura jazz che fino a domenica 26 luglio animerà i suggestivi spazi di Palazzo Formosa, a San Valentino Torio.
Dopo il successo della prima edizione, il Festival torna con un programma ancora più ricco, confermando la volontà di fare della città un punto di riferimento per gli appassionati del genere e per gli operatori del settore. Tre serate di concerti con protagonisti di rilievo nazionale e internazionale, ma anche un’importante novità che caratterizza questa seconda edizione: un percorso di approfondimento e formazione rivolto a studenti, giovani musicisti e appassionati.
Un progetto che arricchisce la manifestazione trasformandola in un’occasione di crescita e confronto, oltre che di spettacolo. Ogni giorno, dalle 16 alle 18, negli spazi di Palazzo Formosa, si terranno le masterclass dedicate alla storia, al linguaggio e alla cultura del jazz, attraverso incontri con artisti e professionisti di grande esperienza. Un esempio concreto di come la musica possa essere messa al servizio della comunità scolastica e del territorio, creando nuove opportunità di partecipazione e valorizzazione dei talenti.
Il programma musicale vedrà protagonisti alcuni dei nomi più attesi della scena jazzistica italiana.
Si parte questa sera con la Matteo Franza Reunion e il progetto “Napoli-Cuba solo andata”, con la partecipazione speciale di Giovanni Imparato.
Sabato 25 luglio sarà la volta del Mario Rosini Quartet, mentre la serata conclusiva di domenica 26 luglio ospiterà Stefano Di Battista Quartet con “Morricone Stories”, un omaggio al grande compositore italiano attraverso le sonorità del jazz.

A chiudere ogni serata, dalle ore 23, sarà l’Augusto Electroswing Experience, un appuntamento pensato per accompagnare il pubblico con ritmi coinvolgenti e proseguire la festa nel cuore dell’estate.
La manifestazione nasce dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la direzione artistica affidata, anche per questa seconda edizione, ad Angela D’Ammora. Un lavoro condiviso che ha permesso di costruire un cartellone capace di coniugare qualità artistica, formazione e valorizzazione del territorio.

«Siamo in piena sintonia con la visione dell’intera Amministrazione, che punta alla crescita della città attraverso iniziative capaci di valorizzarla sotto ogni punto di vista – dichiarano l’assessore alla Cultura Raffaella Zuottolo e l’assessore agli Eventi e Spettacoli Enzo Ferrante –. Il Festival rappresenta un ulteriore tassello di un percorso che guarda alla promozione di eventi di alto profilo culturale, in grado di coinvolgere la comunità, offrire occasioni di approfondimento e rafforzare l’attrattività del territorio».
Soddisfatto il sindaco Michele Strianese, che punta a trasformare la manifestazione in un appuntamento stabile del calendario culturale cittadino:
«Il San Valentino Jazz Festival rappresenta un progetto di grande valore per la nostra comunità, perché interpreta una idea di cultura a 360 gradi, capace di unire spettacolo, formazione, partecipazione e promozione del territorio. La crescita di una città passa anche dalla capacità di costruire appuntamenti riconoscibili, in grado di attrarre pubblico e creare nuove occasioni di incontro.
Vogliamo continuare a investire in questa direzione affinché il Festival possa consolidarsi nel tempo e contribuire a rafforzare il brand della nostra comunità, la “Città degli Innamorati”, attraverso una proposta culturale di qualità capace di valorizzarne l’identità e l’attrattività».
Con la seconda edizione del San Valentino Jazz Festival, la città si prepara dunque a vivere tre giornate in cui musica, formazione e cultura si incontrano, valorizzando una delle espressioni artistiche più affascinanti e universali.
Un appuntamento che ambisce a crescere nel tempo e a diventare un riferimento nel panorama culturale regionale, portando nella città dell’Agro una proposta capace di coniugare grandi interpreti, educazione musicale e promozione del territorio.






