
Addio ad un protagonista della stagione d’oro della politica scudocrociata: all’età di 88 anni si è spento Carlo Chirico, docente di letteratura italiana all’Università di Salerno. Segretario provinciale dal 1972 al 1976 a Salerno della Dc. Deputato nell’ottava legislatura (1979-1983), componente delle commissioni Affari Costuzionali e Istruzione Belle Arti. Consigliere regionale nel 1990. A dare la notizia sui social della sua dipartita è stato il genero Mario Santocchio, coordinatore di Fratelli d’Italia a Scafati e già amministratore del Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici. Chirico ha incarnato la politica di una volta, attenta e sensibile alle esigenze degli elettori, dotata di grandi qualità umane e profonde peculiarità culturali.
Giovanissimo fu sindaco di Scafati e dal 1965 componente del comitato provinciale Dc in quota andreottiana. Nel 1995, dopo la dissoluzione della Dc a seguito di Tangentopoli, scese in campo con il centrodestra dell’epoca (Fi, Ccd e An) come candidato alla presidenza della Provincia di Salerno ma perse sul filo di lana (51,2 a 48,8) contro Alfonso Andria sostenuto da Pds, Popolari e Verdi. In precedenza, nel 1976, Chirico fu testimone e protagonista della grande manifestazione popolare della Dc a Salerno, alla presenza del segretario nazionale Benigno Zaccagnini, all’indomani dell’incendio della bandiera Dc alla festa della Liberazione. Gruppi di giovani extraparlamentari portarono scompiglio in piazza Amendola e ci fu una vera e propria aggressione ad alcuni militanti democristiani con qualche ferito per fortuna in modo non grave.








