
Massimiliano Allegri Credits: acmilan (instagram)
Il Napoli verso il post Conte: Massimiliano Allegri designato come prescelto dalla dirigenza partenopea
L’era di Antonio Conte, al timone del suo Napoli, volge al termine con l’annuncio ufficiale emandato il 25 maggio scorso. Una decisione ormai nell’aria, in una stagione che ha affrontato alti e bassi ma che, quantomeno riesce a portarsi a casa il secondo posto in Serie A e con l’incasso di un’ingente somma.
Con i rapporti ormai deteriorati sia con i piani alti che con l’intero organigramma, l’epilogo per Antonio Conte era già ampiamente previsto. Negli ultimi giorni, molteplici voci di corridoio hanno accostato alla figura della squadra napoletana diversi profili, tra i quali sono emersi due di spicco: Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano.
Il primo reduce da una stagione, secondo le statistiche e le aspettative pressochè deludente con il Milan, già da diversi anni aveva fatto breccia nel cuore di Aurelio De Laurentiis. Accantonata l’annata appena trascorsa, il tecniclo livornese rimane uno tra i migliori allenatori con un ritratto che lo ha visto timoniere di squadre di alto vertice abituate nella lotta per i titoli, basti penszare ai successi con la Juventus.
Dall’altra parte Vincenzo Italiano che con il suo Bologna ha chiuso la stagione in ottavo posto, confermando una continua evoluzione della suo schema di gioco, della gestione delle proprie risorse grazie a dei fondamenti ben dilenati ed un’organizzazione tattica efficiente.
Nonostante i vari contatti tra gli entourage del tecnico rossoblù, la scelta sarebbe ricaduta sull’ex Juventus. Si parlerebbe di un accordo già impostato ma non ancora firmato ed ufficializzato: un biennale, con termine nell’anno 2028, dalle cifre di circa 4,5 / 5 milioni netti a stagione, bonus esclusi.

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La linea del club resterebbe invariata, con alcuni “intoccabili” come De Bruyne, Lukaku, Mctominay, Hojlund, Di Lorenzo e Buongiorno chiamati a reggere la squadra, con una attenzione maggiore a ricercare elementi che donino equilibrio, fisicità e gestione dei movimenti. L’idea di Rabiot resta in circolo, dal momento che il tecnico livornese vorrebbe a tutti i costi il suo giocatore.
Ma alla fine della fiera, che fine fa Antonio Conte? Le possibilità per l’ex Tottenham sono sostanzialmente tre. La prima dove alcune voci lo vedrebbero vicino alla panchina della Nazionale, sprovvista attualmente di una guida in seguito al caos della mancata qualificazione al Mondiale. Non sarebbe una prima volta, dato che Antonio Conte ha già guidato gli azzurri dal 2014 al 2016 portandoli ai quarti degli Euro 2016.
La seconda, mediamente plausibile, è la scelta di un anno sabbatico, ipotesi che non è da escludere a priori. La terza è invece la scelta di virare verso un altro club, potenzialmente estero, considerando che Conte resta uno dei migliori tecnici in Europa, con un bagaglio di esperienze non indifferente. Per il momento restano delle supposizioni, senza nulla di confermato e di smentito.







