
A CURA DI GIOVANNI COPPOLA
Come direbbero i cronisti sportivi dei big match: “È sempre Aliberti-Grimaldi!”.
Venerdì scorso il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, con un video social degno dei migliori creator di contenuti, ha polemizzato sulle continue convocazioni delle commissioni consiliari. Dopo i ripetuti attacchi alla Commissione Urbanistica presieduta dal dissidente Gennaro Avagnano, questa volta nel mirino finisce la Commissione Garanzia, guidata dall’acerrimo nemico politico Michele Grimaldi.
Ma Grimaldi, forte della sua dedizione e di una spiccata preparazione, non ci sta e risponde con la stessa moneta: se Aliberti ha attaccato con un video, la replica del presidente della commissione arriva anch’essa attraverso un video.
Il presidente dell’organismo che ha il compito di vigilare sul buon andamento degli atti amministrativi si è sempre mostrato particolarmente rigoroso. Da quando è stato eletto, dopo le dimissioni di Pasquale Vitiello, anch’egli molto attento su questi temi, ha passato al setaccio tutti gli atti sui quali nutriva dubbi.Attraverso il suo video, Grimaldi ha cercato di spiegare il nervosismo del sindaco e quello che definisce un attacco gratuito al lavoro della commissione, ponendo alcune domande.
Il sindaco è forse nervoso perché, grazie al lavoro della commissione, è stato costretto a ritirare due delibere di giunta?
Oppure perché il ragioniere capo del Comune ha ammesso ancora una volta che il bilancio presenta un deficit strutturale?
O ancora perché il difensore civico della Regione Campania ha dato parere positivo alla comunicazione dei 200 nomi degli evasori scafatesi, responsabili di un’evasione da circa 4 milioni di euro, dati che il sindaco non voleva rendere noti per motivi di privacy?
E, infine, c’entra forse lo scandalo delle cappelle cimiteriali, nel quale sarebbe coinvolto un importante esponente di Forza Italia?
Sono molti gli interrogativi posti dal presidente della commissione, già consigliere di opposizione, che conclude chiarendo di versare per intero i gettoni di presenza al suo partito e alle associazioni del territorio, nonostante facciano cumulo con il suo reddito.
Poi la stoccata finale al sindaco:
«Quanto ha guadagnato lei e la sua famiglia, sindaco, con le sue indennità? E quanto ha portato a casa sua moglie in dieci anni di Consiglio regionale?».
Grimaldi ricorda inoltre il decreto ingiuntivo da 16 mila euro presentato in passato da Aliberti nei confronti dell’ente per l’indennità di fine mandato che la commissione prefettizia non voleva versargli. Un decreto che lo stesso Aliberti ritirò solo il giorno prima di accettare la carica di sindaco dopo le elezioni del 2023.
Nel suo intervento, il presidente della Commissione Garanzia aggiunge anche una nota polemica sui video diffusi dal primo cittadino. Grimaldi si augura infatti che il videomaker che realizza i contenuti per il sindaco venga pagato di tasca propria e non con risorse pubbliche. Inoltre chiede chiarimenti sul dispositivo utilizzato per le riprese, auspicando che non si tratti del telefono acquistato per il C.O.C. (Centro Operativo Comunale). Senza dimenticare, conclude con tono critico, la questione del Telepass assegnato all’auto blu del sindaco, altro tema che – a suo dire – meriterebbe spiegazioni.







