
Diffida e avvio del procedimento di sospensione/revoca dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per un’azienda conserviera sita sul territorio scafatese. Segnalazioni all’ Arpac, al Noe, supporto dei tecnici comunali, della polizia municipale e, non ultima, una rete creata con la popolazione che ha collaborato con video e foto, ha portato al sopralluogo dell’Arpac di Salerno e alla Tenenza dei Carabinieri di Scafati.
All’azienda in questione viene contestato di aver continuato ad operare, nonostante una precedente diffida, in aree del demanio, dove sono stati depositati materiali di vario genere e allocato l’impianto di depurazione. L’azienda conserviera non è stata interdetta ma ha avuto comunicazione da parte della Regione Campania di un procedimento di sospensione/revoca dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per il quale si chiedono una serie di prescrizioni tra le quali il ripristino dello stato di luoghi, in mancanza del quale si procederà alla sospensione/revoca dell’autorizzazione AIA.
Ieri, lo ha reso noto direttamente il primo cittadino, Aliberti, scatenando la reazione dei suoi oppositori politici. In particolare viene contestata una mancanza di chiarezza rispetto l’atteggiamento dimostrato dal sindaco, praticamente fino a 24 ore fa. Quando, incalzati dalle forze di minoranza, l’attuale amministrazione rispondeva di avere tutto sotto controllo, invece…
Puntuale e roboante, la sfuriata di Santocchio – “… fuori la verità, basta schizofrenia da propaganda!” -. La primula rossa FDI dell’intero Agro, pone dubbi e domande sui retroscena e gestione – “E dalle motivazioni fornite ci chiediamo dov’erano il Comune e l’ufficio tecnico fino a ieri. Questo perché il provvedimento non riguarda solo sversamenti illegali ma anche illeciti di natura urbanistica, come l’utilizzo di suolo demaniale. Strano, molto strano, visto che fino a pochi giorni fa dal primo cittadino arrivavano encomi ed elogi alla virtuosità di alcune aziende conserviere, assieme alle dichiarazioni di controlli a tappeto, che non avevano mai prodotto risultati” –
Intanto, Aliberti, ribadisce il concetto della responsabilità – “La diffida all’azienda conserviera è la dimostrazione delle attività di segnalazione e controllo che questa estate abbiamo avviato.. Pur consapevoli, come ci ha anche in una nota ribadito la Regione Campania, che l’organo competente per i controlli ambientali non è il Comune ma bensì l’Arpac” –





