
Se ne riparlerà a Luglio, questo è il succo della situazione. Con l’assessore allo sport, lavori pubblici, manutenzione verde pubblico e strutture sportive, Giovanni Di Palma, abbiamo raccolto informazione chiare che rimandano al prossimo mese, facciamo pure 2, l’esecutivo per risolvere l’annosa questione delle strutture sportive.
Il 7 Marzo, abbiamo pubblicato un’articolo in cui il Di Palma prometteva l’apertura dei bandi per l’assegnazione della gestione delle strutture sportive entro la metà del mese. Ebbene, ne sono trascorsi 3, più Giugno 4, la situazione è in totale stallo. E’ presto detto, stando alle testimonianze dell’assessore in prima persona, ma di ogni parte politica cittadina, il blocco burocratico è avvenuto nelle mani dell’ingegnere del comune e ufficio competente, Albano. Il quale, a sua volta, si è preso tutto il tempo per assicurarsi che la documentazione sia perfetta, priva di intoppi e cavilli equivoci. Una cosa è certa, i fondi per “Sport & Periferie” sono arrivati, circa 700.000€, con in più i 200.000€ di compartecipazione.
Luglio, dunque, “termine ultimo”. Ma cosa accadrà? Via Della Resistenza: Parco Primato e i campi da tennis adiacenti al complesso scolastico rientreranno nel bando per gestione privato/comune. Novità, invece, per il Palatenda di Via Tricino. La disastrosa progettazione e gestione, ha indotto l’amministrazione a pensare di abbatterlo e creare uno spazio sportivo/ricreativo, ma l’idea è ancora in fase di sviluppo.
Stadio Comunale “28 Settembre 1943 – Giovanni Vitiello”. Scaduta l’omologazione del terreno di gioco che versa in pessime condizioni, sarà questo il primo intervento in programma. Poi la messa a norma dell’impianto d’illuminazione della struttura, per il quale le quattro torri dei fari, da anni, non risultano funzionanti oltre che divelte e vandalizzate. Step successivo, sarà l’impianto di videosorveglianza e a seguire l’istallazioni dei pannelli solari. Infine c’è la delicata questione della Curva Sud, per la quale c’è grande attesa e pressione da parte dei tifosi. Attualmente, il settore in questione, occupato sia dal tifo organizzato che dai tifosi più calorosi è ritenuto quello che si definisce “settore popolare”. La struttura in ferro, che contiene circa 300 persone, è davvero dislocata rispetto al terreno di gioco con una visuale che praticamente impedisce di godersi le gesta dei propri beniamini. La richiesta dei sostenitori gialloblù è quella di portarla a ridosso della porta di gioco sempre sul versante Sud. L’intervento è possibile e non ostacolerebbe il regolare funzionamento della pista atletica, per la quale ci vorrebbe un capitolo a parte per capirne lo stato di gestione.
Di Palma, sulla “questione Curva”, ci va cauto ma si dice convinto sulla volontà di risolvere il problema, tempi ed omologazioni permettendo, ma resta comunque ultimo step di interventi più necessari. Uno spiraglio di luce, potrebbe essere la figura del patron Romano che certo non gli dispiacerebbe poter intervenire in prima persona in merito all’intera struttura, questo si potrebbe verificare in maniera regolare grazie alla gestione privato/comune per la quale l’amministrazione sta studiando.



