L’arte incorpora in se stessa una serie di elementi necessari alla piena fruizione di un’opera. È questo il principio che muove il maestro Wassily Kandinskij, che nelle sue opere non punta soltanto ad un impatto visivo per chi si approccia ai suoi lavori, ma concepisce ogni quadro sotto un’ottica sinestetica – al colore si associa la musica, alla musica si associa una forma.

L’associazione ebolitana Vinthropology, nata nel 2021, ha deciso di aggiungere agli elementi già citati la componente del gusto, abbinando due vini a due opere del maestro dell’espressionismo astratto.

Il primo quadro scelto dall’associazione, e accompagnato da un’animazione video con sottofondo musicale strumentale, è la Composizione VIII (1923), che nella sua rappresentazione di punti e linee restituisce un peso ed un volume alla tela, creando un gioco di rimandi che può suscitare in chi guarda l’idea di una sinfonia scritta su un pentagramma. Per questo quadro è stata scelta una colonna sonora dai toni ariosi, con in prevalenza i suoni leggeri dello xilofono.

Il vino abbinato è un bianco particolare: lo YRNM di Pantelleria, annata 2019, che prevede la macerazione di uve che solitamente vengono utilizzate per i vini dolci come il passito, proposte qui in una versione secca. Il colore è dorato e luminoso, ma la peculiarità maggiore è la dissonanza tra l’odore e il gusto: ad un odore dolce di miele e frutti esotici, con alcune note di ginestra e arancio, si contrappone un impatto forte sulla lingua, inusuale per i bianchi che sono solitamente vini più leggeri. Anche il peso all’interno del calice è diverso da quello dei bianchi più comuni.

Il secondo quadro è tra i più popolari del maestro: Giallo, rosso e blu (1925), risalente al periodo del Bauhaus. Anche questo è stato accompagnato da un video animato e da una traccia strumentale, che ha privilegiato l’uso dei fiati a legno – strumenti che Kandinskij associava ai toni del blu e del rosso. I colori primari sono solitamente associati alla semplicità delle forme, ma qui il maestro ha voluto utilizzarli per esprimere le complessità del mondo interiore, che è ciò che gli interessa rappresentare più che la realtà oggettiva.

Il vino scelto per accompagnare il quadro è un Barbera delle cantine Marziano Abbona, un rosso giovane dal colore profondo, caratterizzato dalle vivaci sfumature tra il porpora e il rubino, visibili soprattutto alla luce. Pur trattandosi di un rosso, è un vino molto più leggero, dal gusto fresco e morbido che si armonizza perfettamente all’odore caratteristico di frutti di bosco, prugna e spezie dolci.

L’associazione Vinthropology si muove sul territorio campano per promuovere l’incontro tra l’arte e il vino attraverso percorsi d’autore che spaziano dalle avanguardie dell’arte moderna all’Impressionismo, al surrealismo di Dalì o alla danza contemporanea.