Saranno coniate anche monete in oro e argento in onore di Luigi Vanvitelli, per ricordare il valore del prolifico e in un certo senso geniale architetto (il 31 gennaio a presentarle sarà il ministro dell’Economia a Firenze). Ed è solo una delle tante iniziative del programma  per le Celebrazioni Vanvitelliane  lanciate il 19 gennaio alla Reggia di Caserta per onorare i 250 anni dalla scomparsa di Luigi Vanvitelli, avvenuta il 1 marzo 1773. La presentazione del progetto alla presenza del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, con la direttrice Tiziana Maffei come padrona di casa, non è stata un elenco di contributi ed eventi in programmazione ma il racconto di un’unica, corale, collettiva iniziativa che vede i contributi, distribuiti in tutto lo Stivale, di istituzioni, università, luoghi di cultura, ispirati a un’idea comune: valorizzare, approfondire, far conoscere il valore del contributo di Luigi Vanvitelli alla cultura italiana ed europea.

Ad aprire le danze con questo primo momento di riflessione e lancio nella cappella Palatina della Reggia di Caserta c’erano, infatti, tutte le istituzioni dal sindaco della città di Caserta Carlo Marino,  all’assessore regionale campano Bruno Discepolo, al Coordinatore delle politiche culturali del comune di Napoli, all’assessore alla cultura della Regione Marche Biondi, ai delegati delle università Vanvitelli, Federico II, Partenope e di Salerno. Con l’idea base che  questi festeggiamenti sono l’occasione per ricordare che la genialità di Vanvitelli non è identificabile solo con la Reggia di Caserta ma che vive in diversi monumenti e azioni disseminate anche in altre Regioni come le Marche, che accoglie diversi monumenti come per esempio la Mole. Tracce tutte di una vivacità di un ingegno che non tutti sanno essere identificabili in  molti luoghi ed edifici come ad esempio anche nella fontana di Civitavecchia o nel palazzo Doria d’Angri di Napoli, nella chiesa dei Santi Severino e Sossio, nella casina Vanvitelliana del Fusaro, nell’acquedotto lungo 40 km costruito nel 1753, il restauro di Palazzo Reale di Napoli. Un percorso tutto da scoprire e da approfondire in tanti studi, convegni, incontri, mostre, eventi.

Si parte il 1 marzo, la stessa data della scomparsa di Luigi Vanvitelli a Caserta, mentre costruiva la Reggia, di cui vide realizzato solo il teatro. Il primo evento ufficiale è  dunque un’apertura serale straordinaria della Reggia con il nuovo allestimento permanente delle Sale vanvitelliane degli Appartamenti Reali.  E  sempre il 1 marzo si concludono le due “Giornate internazionali di studio di Storia dell’architettura Luigi Vanvitelli: il linguaggio e la tecnica”​, organizzata dall’Università Federico II a partire dal 28 febbraio. Con cui si intende fare il punto degli studiosi su questo artista.

Il ministro Sangiuliano durante l’ incontro di presentazione, racconta la sua visione delle Celebrazioni:

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Gli eventi sono davvero tanti. Il Comune di Caserta presenterà lo spettacolo “Astronomia al tempo di Vanvitelli” al Planetario di Caserta e “Vanvitelli alla corte vescovile”, apertura straordinaria e visite guidate all’antico palazzo vescovile a Falciano di Caserta. L’Ente di palazzo Castropignano prevede di realizzare una residenza di artisti finalizzata alla produzione di opere d’arte ispirate ai luoghi vanvitelliani e all’eredità del Maestro. L’Università Vanvitelli terrà una serie di lezioni e seminari, una tavola rotonda sul tema “La memoria di Luigi Vanvitelli in Terra di lavoro: opere, funzioni e valorizzazione” a cura del Dipartimento di Lettere e Beni culturali. Lo stesso Ateneo dedicherà una maratona all’architetto con il progetto Running Vanvitelli e la Winter school “Patrimonio del futuro. Luigi Vanvitelli”.  L’Università degli Studi Parthenope ha attivato per l’anno accademico 2022-23 un percorso formativo PCTO dal titolo: “L’Acquedotto Carolino, storia, architettura, ingegneria e ambiente” e sta progettando una Summer School sui temi dell’economia e dell’ingegneria, a partire dal caso dell’acquedotto carolino. Alla Mole vanvitelliana di Ancona, sede del Museo statale Omero, si terrà il convegno internazionale di studi “Luigi Vanvitelli, il maestro e la sua eredità 1773-2023”.  Iniziative di associazioni e operatori del terzo settore coinvolgeranno Caserta, Capua, Bucciano, Durazzano, Valle di Maddaloni, Sant’Agata de Goti, Aversa, Benevento, Napoli, Bacoli e Ercolano. Ad Apricena, in provincia di Foggia, si terranno workshop e conferenze, con particolare riguardo al tema delle pietre utilizzate per la costruzione della Reggia. L’Archivio di Stato di Napoli, l’Accademia Nazionale di San Luca, la Direzione Regionale Musei delle Marche, Direzione Musei Statali Roma, Società di Storia Patria Terra di lavoro, Biblioteca Nazionale di Napoli organizzeranno un ciclo di mostre sui patrimoni documentari dei singoli istituti.

Nel corso dell’anno delle celebrazioni, inoltre, ci sarà l’inaugurazione dei nuovi spazi espositivi della grande Galleria della Reggia di Caserta con la mostra “I luoghi di Vanvitelli in Italia. Eredità, fotografia e paesaggio” e  con la campagna fotografica di Luciano Romano e Luciano d’Inverno. A Chiudere le celebrazioni, il 1° marzo 2024 alla Reggia di Caserta, il convegno di studi “L’eredita del Maestro: la Reggia Di Caserta”.