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UTC del Comune di Castel San Giorgio, ulteriore stop dal Tar di Salerno

DiRedazione

Ott 17, 2020

UTC del Comune di Castel San Giorgio, ulteriore stop dal Tar di Salerno, con ulteriori indagini penali nei confronti dell’Ufficio Tecnico Comunale.

Ulteriore vittoria del cittadino di nome P.M., assistito e difeso dall’Avv. Alfonso Esposito, la cui proprietà era stata compromessa dal rilascio di autorizzazioni per l’edificazione in piena fascia di rispetto cimiteriale, in favore del proprietario confinante A.M..

Con la sentenza ultima n. 982/2020, il Tar di Salerno del 16.10.2020 ha stabilito l’obbligo del ripristino del ponte, realizzato in piena fascia di rispetto cimiteriale, nonostante il Funzionario Responsabile del Settore n. 3 del Comune di Castel San Giorgio, Edilizia Privata f.f., M. Z., avesse attestato, in esecuzione di altra Sentenza TAR n. 18/2020, testualmente “… non sussistono condizioni tali da determinare, all’attualità, alcuna attività inibitoria l’edificazione della struttura immobiliare della precedente Sentenza Tar di Salerno n. 1047/2020 del 24.08.2020, non vi sono ragioni per il mantenimento del ponte di ingresso, stabilendo … in relazione alla SCIA n. 116/2018”.

all’attualità, alcuna attività inibitoria … in relazione alla SCIA n. 116/2018”.

Il Funzionario M. Z., veniva delegato dall’amministrazione per ragioni di opportunità visto che il dirigente titolare dell’Ufficio Tecnico del Comune di Castel San Giorgio C. B. risulta indagato dalla Procura della Repubblica per aver rilasciato indebitamente ad A. M. un permesso di costruire per un fabbricato pesante da adibire a civile abitazione, in piena fascia di rispetto cimiteriale.

Nella Sentenza ultima del Tar è stato deciso che poiché la SCIA di realizzazione del ponte di ingresso al lotto era funzionale unicamente all’edificazione dei sei appartamenti, venuto meno il titolo per l’edificazione della struttura immobiliare della precedente Sentenza Tar di Salerno n. 1047/2020 del 24.08.2020, non vi sono ragioni per il mantenimento del ponte di ingresso, stabilendo il ripristino anche per tale opera.

In tale contesto il noto professionista avv. Alfonso Esposito aveva nel ricorso proposto, in ordine al menzionato assenso edilizio (SCIA), segnalato i seguenti profili di criticità:

a – la struttura è una vera e propria costruzione che viola le distanze legali previste dalla strumentazione urbanistica rispetto alla proprietà del ricorrente (realizzazione ponte);

b – la struttura ricade in piena fascia di rispetto cimiteriale (200 metri), ovvero a circa 74 metri dalle mura di cinta del cimitero;

c – la struttura non risulta munita del nulla osta delle Ferrovie dello Stato né di autorizzazione preventiva sismica da parte dell’Ufficio del Genio Civile in ordine all’intervento (non a raso) di congiuntura con aggancio al ponte esistente di altra opera in sopraelevata (costruzione che comunque necessita di rispetto delle distanze legali da pareti finestrate dalla proprietà del ricorrente), onde fornire un ingresso veicolare al lotto da edificare.

L’assenso ad oggetto di verifica per ordine del Tar di Salerno ha interessato la realizzazione di una struttura in sopraelevato (cavalcavia) per l’accesso diretto (non a raso) su di un’opera di compensazione al tracciato ferroviario sottostante (altro cavalcavia), attraverso congiunzione.

Il Funzionario M. Z. è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore per i reati p. e p. dagli artt. 481 c.p., 323 c.p. e  art. 44 del DPR 380/2001, avendo, stando all’atto di denuncia querela, nella qualità di delegato dell’UTC, con la sua condotta tentato di favorire ancora una volta A. M., in assenza di una compiuta verifica della conformità urbanistica, al fine di mantenere in vita la realizzata struttura ponte di accesso, già sottoposta a sequestro penale.

La storia di sicuro continuerà con ulteriori vertenze in danno del Comune, sia per i procedimenti penali già in essere, che vedono i Funzionari coinvolti, che per le richieste risarcitorie che saranno attivate.

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