Unesco: progetto Rete Siti per il Sud

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A general view of the UNESCO headquarters before a ceremony for the "UNESCO-Equatorial Guinea International Prize for Research in the Life Sciences" in Paris July 17, 2012. Rights groups said on Monday UNESCO's decision to award a science prize sponsored by the president of Equatorial Guinea was "shameful and utterly irresponsible". Despite calls to abandon it, the governing council of Paris-based UNESCO voted by 33 to 18 with six abstentions to approve awarding what was originally called the "UNESCO-Obiang prize" but renamed the "UNESCO-Equatorial Guinea International Prize for Research in the Life Sciences". REUTERS/Charles Platiau (FRANCE - Tags: POLITICS SOCIETY) - RTR350QH

Matera è la provincia capofila dei 14 siti Unesco presenti nel Sud d’Italia e inseriti nel progetto Rete Siti Unesco, cofinanziato dal ministero per i Beni e le attività Culturali, elaborato dall’associazione province Unesco Sud Italia e promosso dall’Unione delle Province d’Italia (Upi). Per mettere in sinergia esperienze e patrimoni artistici e culturali, domani alle 10 nella città dei Sassi, a Palazzo Lanfranchi, ci sarà la presentazione del progetto che punta sulla capacità dei siti ‘in rete’ di fare da traino ai territori stessi, sfruttando il brand Unesco.  Nel progetto sono coinvolti 15 enti locali tra Province, Città metropolitane, Liberi consorzi comunali e Comuni del Mezzogiorno che abbiano almeno un sito Unesco. Alla Rete aderisce anche l’associazione Province Unesco Sud Italia. Con quella di Matera, sono coinvolte 4 province: Barletta – Andria – Trani, Caserta, Foggia e Salerno. 6 i Comuni inseriti: Alberobello, Benevento, Matera, Monte Sant’Angelo, Noto, Barumini. Piu’ 2 Liberi consorzi comunali: Siracusa, Enna. Ed ancora 2 Città metropolitane, Bari e Palermo.

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