Una battaglia per l’Agro, a favore dei cittadini (di Claudia Squitieri )

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“I sogni son desideri …, citava la nota canzone del cartone animato Cenerentola, in cui la protagonista sperava in una vita futura fino a quel momento solo immaginata.

Stamane presso il presidio ospedaliero di Nocera Inferiore alias la Cenerentola del film, delusione per  non aver raggiunto l’obiettivo prefigurato. Purtroppo le speranze di veder riconosciuto il DEA di 2° livello all’Ospedale cittadino sono sfumate, nonostante le affermazioni a favore del governatore De Luca risalenti a pochi mesi fa

Ieri, l’incontro in Regione a Napoli per un confronto con i Sindaci dell’Agro-nocerino-sarnese per fare il punto sulla situazione.

Soddisfazione del Sindaco Cuofano di Nocera Superiore che considera il dialogo aperto in una situazione in cui “o si rispettano le regole o si combatte per modificarle”.

Il Sindaco di Pagani, Salvatore Bottone sottolinea l’importanza di perseguire i parametri fissati affinché i risultati da raggiungere siano adeguati al salto di qualità che si intende realizzare. Più critica la posizione del Primo cittadino del comune nocerino Torquato che di fronte ai 71.000 accessi annuali alla struttura ospedaliera, e ai 300 accessi giornalieri al pronto soccorso, sottolinea l’importanza del passaggio dal DEA di primo livello al secondo perché rappresenta una grande opportunità per  una realtà territoriale unica dove l’incidenza numerica della popolazione che afferisce ai servizi, e il tipo di prestazioni offerte dovrebbero essere tenute nella giusta considerazione.

“Quella in atto è una battaglia per l’identità dell’agro-nocerino-sarnese che riguarda la salute dei cittadini  e che risulta priva di una solida rappresentanza politica” in grado di supportarla, rincalza ancora Torquato.

La risposta di Franco Picarone, portavoce stamattina di De Luca, provoca in sala il brusio dei medici presenti e rende palpabile l’insoddisfazione per le decisioni prese in Regione che paiono mostrare la retrocessione del plesso ospedaliero di Nocera.

                                                                                                          Claudia Squitieri

 

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