In questo periodo si rinvigorisce l’attività scenico-teatrale di soggetti che si autocelebrano come classe “dirigente”, che amministra i territori come un condominio, per la serie tutti auspicano il bene della res pubblica ma nessuno affronta, in modo costruttivo, i vari problemi, cronici, che affliggono l’Agro Nocerino Sarnese (sanità, ambiente, trasporto, viabilità, microcriminalità etc.).Alcuni Comuni sono interessati dalla campagna di rinnovo dei Consigli Comunali, parlare, però, di rinnovo è sicuramente arduo se si pensa che a circolare nell’alveo politico sono sempre i soliti addetti notabili locali, già sul nastro di partenza per essere riconfermati, che vivono la carica di rappresentanza di Consigliere Comunale come un vero impiego di lavoro, con la indubbia complicità di una popolazione alienata concettualmente, priva di spirito critico. Inutilmente si darà corso ad elezioni dall’esito scontato, con l’obiettivo di creare una debole alternativa perché di fatto la minoranza è, e rimane, vera maggioranza di ogni comprensorio.Altra antica “usanza” è la pubblicazione delle foto degli evergreen che si ritraggono con esponenti della politica nazionale, per fare scena e darsi un tono, sperando di palesare potere, regalando con generosità sorrisi e sprizzante serenità. Peccato che nella realtà, giorno dopo giorno, siano proprio detti protagonisti della scena a “scippare” e a far morire, drammaticamente, l’ultima speranza ai figli di una terra, condannati anche per propria responsabilità a emigrare verso terre lontane alla ricerca di una serenità occupazionale, negata nella terra di origine, perché riservata ai fortunati amici degli amici.

Tutti i candidati, anche di questa ennesima tornata elettorale, saranno vincitori ed a perdere, come sempre, sarà il cittadino, che non è sicuramente adeguato al territorio perché pronto a svendere il proprio consenso per un piatto di fagioli con la cotica di maiale!! Salvo inaspettati “terremoti politici”, nella città di Salerno il risultato è già scontato, il “fontanaro” per eccellenza con l’inaugurazione della Piazza della Libertà ha fatto l’interesse di un centro destra perennemente orfano di Leader, la cui partecipazione alla competizione elettorale, sicuramente fruttuosa, servirà per dimostrare l’esistenza ai vertici romani di un pregevole consenso politico, ma sicuramente l’intento non sarà quello di porsi come alternativa alla squadra di governo, perché già tutto è stato concordato, anche la scontata sconfitta!!

Qualche sorprendente novità, però, l’abbiamo riscontrata, nelle scuole primarie cittadine, si nota l’ingresso della politica “paesana”, in “romantica” sinergia con qualche dirigente scolastico, che meriterebbe di essere adeguatamente “premiato” per aver fatto entrare nella scuola l’indottrinamento “condominiale”, con tanto di pompose foto per fumose programmazioni progettuali, per futura memoria. Ma si sa, tutto il mondo è paese, con minoranza sempre silenziosa perché vera maggioranza di governo, ormai il dado è tratto!! Il cittadino inerme è impossibilitato ad inserirsi nei meccanismi dei nuovi mecenati post covid, con una sinistra che imperversa sul territorio a sostegno di una destra priva di identità, rappresentata da teatranti che in ogni stagione sono solo pronti ai proclami della inutilità! E allora, è ancora il tempo dei calici abbassati, perché i commensali seduti alla tavola imbandita restano in perenne attesa di poter brindare ad un cambiamento che tarda ad arrivare, ma si può dare un caloroso benvenuto al circo, per i soliti pagliacci che si esibiranno!!

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