Una piramide di panettoni in offerta a 4 euro e 99 centesimi, in un supermercato della provincia di Bergamo. Succede a Curno, paesino di 7.300 abitanti, dove il Conad ha piazzato al centro del punto vendita questa mega promozione nella settimana che anticipa Ferragosto.

Adesso c’è chi ride e c’è anche chi critica ma il panettone a Ferragosto è un fatto. E riguarda non solo i maestri pasticceri che si destreggiano con lieviti madre e ingredienti esotici, perché il fenomeno investe anche la grande distribuzione. “Trecento pezzi venduti in meno di due settimane”, testimonia Mario Caione, uno dei titolari dei punti vendita Conad di Curno e Merate.

 

Il panettone d’estate viaggia sostanzialmente si due binari paralleli. Uno è sicuramente quello di chi pensa che sia “cool”, alla moda, ed è il principio che ispira i pasticceri stellati di tutta Italia che hanno addirittura l’ambizione di farla diventare una moda nella Milano da bere e da mangiare. L’altro binario è quello di chi ride e si stupisce, e magari pensa che ormai la società viaggi all’affannosa ricerca del dopo, per lasciarsi alle spalle l’oggi. Ma gli acquisti al supermercato sono, in qualche modo, uno specchio che riflette le dinamiche sociali. Negli ultimi 12 mesi, nella grande distribuzione italiana, sono stati venduti più di 48 milioni di pezzi fra panettoni e pandori, per ricavi complessivi di oltre 188,5 milioni di euro.

I pasticceri dicono che d’estate il burro sia alla sua temperatura perfetta e per i lievitati la resa sia massima.