Marco Camisani Calzolari, nella consueta rubrica di Striscia la notizia, torna a parlare degli smartphone che possono diventare strumenti per spiare attraverso app specifiche e autorizzazioni a microfoni e fotocamera. Il consulente digitale ha spiegato perché i telefoni possono spiarci anche da spenti. Questo accade anche quando i dispositivi sembrano spenti, ovvero quando sono in modalità stand by, con tanto di blocco inserito e schermata nera.

Ma il punto che si chiede Striscia è: i nostri smartphone ci spiano? Sono in grado di ascoltare ciò che confidiamo, trasformando quelle informazioni a volte anche in pubblicità? La risposta è sì. Questo processo viene disciplinato dalle policy legali ma può sempre capitare che, utilizzando sistemi di controllo vocale come Siri (Apple), Alexa (Amazon) o Google Assistant, lo smartphone registri e conservi una parte delle conversazioni (circa lo 0,2%) per “migliorare il servizio”.

Questo tipo di procedure varia nei modelli di smartphone più vecchi o in dispositivi che usano sistemi diversi dai due principali (Android e iOS), ma la trafila è simile e attuabile sempre a partire dalle Impostazioni. E’ bene ricordare, per esempio, che nel caso di un sistema iOS (quello utilizzato dagli iPhone, e quindi dalla Apple), basta accedere alle impostazioni del telefono e cliccare sulla scritta “Siri e Cerca”. Nella nuova schermata si dovranno quindi spostare le levette accanto alle scritte “Premi il tasto laterale per Siri” e “Abilita Ehi Siri” da On a Off per disattivare il sistema. 

 

 

 

 





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