Apre stasera alle 21:15 la nuova stagione teatrale del Genovesi di Salerno l’attrice Viola Di Caprio con “Burla”, suo terzo spettacolo in solitaria. La replica si terrà domani alle ore 19:00.

Il personaggio che l’attrice e regista ha estrapolato dal suo percorso personale di scrittura è un personaggio che nasce da una riflessione sulle aspettative sociali attorno al suo corpo, e al corpo femminile in generale. «Ho scelto la spogliarellista per renderlo in modo grossolano, perché tale è l’ansia sull’immagine del corpo che le donne vivono e subiscono. Ho immaginato un gineceo di chiacchiere e condizionamenti ma anche di solidarietà e confronto, come spesso sono le relazioni segrete e confidenziali femminili, che ho calato facilmente nel camerino del locale di strip,» afferma l’attrice-autrice. «Ho inventato una storia banale, d’imminente matrimonio di uno dei personaggi, per far venire fuori la lotta tra la paura della solitudine e l’esigenza di autonomia, che in realtà accomuna sia gli uomini che le donne ma che, a mio avviso, ha costi più elevati per queste ultime.»

Cinque i personaggi che Di Caprio porta in scena, tutti da lei interpretati tramite dialoghi che in realtà compongono un lungo monologo sulla condizione della donna in relazione al suo corpo. Una contaminazione che avvicina il monologo teatrale canonico alla forma più dinamica e “pop” della stand-up comedy, che si presta alla materia trattata. I caratteri che emergono sono quello di Ortensia, spogliarellista pigra, veterofemminista, over quaranta, che condivide il camerino con Lucia, la senior retrograda; Chicca, la ventenne; Rosa, la sposina; e infine Laura, la depressa. Nei loro discorsi da spogliatoio vengono sfiorati tutti i temi: il lavoro, il matrimonio, la maternità, l’amore, l’amicizia, la solidarietà, la politica. Ortensia cerca di monopolizzare il discorso, per distoglierlo dall’incombente addio al nubilato di Rosa. Propone la sua visione della vita e dell’essere donna senza un uomo. Ed un ammasso di contraddizioni e interrogativi si fa strada in modo ironico e leggero.

«Come molti sapranno, non passai l’esame per entrare nell’Ordine delle spogliarelliste. Entrai per sbaglio in un altro Ordine, molto insidioso. Continuo a fuggire da allora, come può fare una clown. E continuo a raccontare la verità, anche se non è reale,» così Di Caprio presenta lo spettacolo sui suoi canali social.