Sono le 19,20 del 4 ďicembre 2022 e l’Auditorium Sant’Alfonso di Pagani e’ popolato da un pubblico attento e desideroso di godersi un nuovo spettacolo. Siamo al quinto incontro della rassegna teatrale di Pagani Teatro Festival, e al solito avverto una sensazione di strano piacere.

 

Ma stasera di cosa si parla? Gli attori protagonisti hanno una caratteristica ben evidente: colpisce subito la loro grassezza. Sembrano una coppia in crisi, di quelle comuni ai tempi di oggi. Si sa, dopo molti anni di matrimonio, l’amore svanisce e anche il desiderio rimane un vago ricordo! Il primo tempo e’ troppo divertente: don Vincenzo e’ un’esplosione di comicita’, partorisce battute veloci e sagaci a raffica. Sua moglie si difende bene, anche se inizia a patire per la mancanza di attenzioni da parte del suo amato marito. Una donna, anche se “obesa” , vuole sempre sentirsi desiderata. Presente sul palcoscenico dall’inizio alla fine una ragazza, la cameriera, Giorgia, arguta, intelligente, bella e spigliata, dalla battuta pronta e tagliente. Si ride tantissimo!

Nella seconda parte le emozioni mutano: il protagonista vive una crisi di coscienza e si apre a suo figlio. Giu’ la maschera: vien fuori il dramma di chi soffre di obesita’, che non si sente compreso dalla gente. E’ deriso, sfottuto, escluso perche’ chiattone, grasso…ma nessuno conosce il suo vero dramma interiore. E Vincenzo parla con il cuore in mano della malattia mentale, un argomento impegnativo e a volte difficile da trattare. Un plauso speciale a Thomas Mugnano e alla sua compagnia, per aver avuto il coraggio di portare sulla scena una tematica cosi’ forte e a volte ridicolizzata dalla gente comune. Questo e’ il teatro che ci piace, senza dubbio.