“Anche sul pagamento della tassa rifiuti del 2021 si profila l’ennesimo e grande pasticcio di questa amministrazione comunale. Diversi cittadini ed attività stanno ricevendo avvisi di pagamento per la TARI con la data di scadenza della prima rata addirittura precedente alla notifica dell’avviso.

Esempio avviso ricevuto il 3 novembre e  prima rata scaduta il 31 ottobre, con le successive al 30 novembre, 31 dicembre e 31 gennaio. Ma vi è di più, le tariffe sono state confermate pari pari a quelle del 2019 e del 2020, sebbene il costo del servizio dai calcoli fatti ed approvati dal Consiglio Comunale sia inferiore a quello del 2019 e quindi per il secondo anno consecutivo si chiedono ai cittadini centinaia di migliaia di euro più del dovuto. Che forse saranno restituiti. Quando?
Nel confermare le tariffe, però, non sono state confermate le scadenze di pagamento adottate negli anni precedenti che prevedevano quattro rate a 30, 60, 90 e 120 giorni dalla notifica dell’avviso.
Chi ha deciso di modificare le scadenze, inviando peraltro in ritardo gli avvisi? E’ legittimo tutto ciò? Ecco abbiamo seri dubbi sulla regolarità di queste procedure , e se consideriamo che in base al regolamento approvato da questa maggioranza ad Aprile il cittadino è tenuto a pagare anche se non riceve l’avviso – ma con quali scadenze ? – siamo praticamente nel caos più assoluto, generato da un’amministrazione comunale incapace di gestire anche le problematiche ordinarie, creando disagi ai cittadini”.  Così,  Michele Russo, presidente della Commissione di Garanzia del Comune di Scafati, interviene sul pagamento della tassa rifiuti del 2021.





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