Sport e disabilità protagonisti stamattina al Comune di Nocera Inferiore con la presentazione del progetto “Si può dare di più: sport, disabiltà e solidarietà”, un’operazione sinergica che unisce la Caritas della Diocesi di Nocera-Sarno, l’Asl e alcune associazioni sportive note sul territorio – A.S.D. Nocera Runners Folgore; Arci Uisp “A. Simeon”; A.S.D. T.G. Basket; A.S.D. Alfaterna; Centro Sportivo Italiano, Comitato Territoriale di Cava de’ Tirreni; Associazione di Protezione Civile “Noi con Voi”. Il progetto è stato supportato da sponsor privati.

Saranno messi a disposizione per i ragazzi tre diversi corsi da seguire, i cui orari sono disponibili sui canali social dell’iniziativa: il baskin, l’atletica leggera e il rugby.

«Lo sport è anche tutela della salute,» dichiara il direttore del dipartimento Asl di Prevenzione Collettiva Domenico Della Porta. «L’iniziativa coinvolge soprattutto le persone disabili e più fragili, e siamo contenti di constatare che quando abbiamo proposto il progetto la Regione ha subito acconsentito. Vogliamo poter essere un modello per gli altri territori regionali.»

Sono intervenuti anche il sindaco di Nocera Inferiore Paolo De Maio e il direttore della Caritas della Diocesi di Nocera-Sarno don Vincenzo Di Nardi. «Sono contento di poter presentare il frutto di un lavoro che abbiamo messo in campo con Caritas e con l’Asl per supportare le famiglie e avvicinare i ragazzi con disabilità allo sport,» dichiara il primo cittadino.

«Avevamo un obiettivo, quello di permettere ai giovani con disabilità di superare la solitudine che vivono. Lo sport è un modo per arginare il rischio emarginazione di tanti ragazzi,» ha affermato don Vincenzo Di Nardi.

Hanno partecipato alla conferenza anche Augusto D’Aniello, responsabile dell’Unità Operativa di Medicina dello Sport; Carmela Pacelli, referente Caritas per il progetto “Si può dare di più”; infine anche Amalia Di Martino, vicepresidente FIDAL Regionale.